IMMAGINI VARIE FNM - Sezione 1

di Alessio Pedretti

 

Stop d'officina e sollevamento per l'elettromotrice EA 761 001, veicolo dotato di spazio disabili del primo treno del gruppo di 27 TAF. Non è escluso che in un prossimo futuro la livrea dei treni TSR possa estendersi anche sulla cospicua flotta dei parenti TAF...
 

Triste fine per una carrozza belga coinvolta in un incendio: la parte centrale della cassa della EB 900-17 è stata avvolta dalle fiamme ed ha concluso la sua carriera forse per un incendio doloso effettuando un treno serale sulla linea Varese-Laveno.

La motrice diesel DE 520-18 è uno dei 3 rotabili di tale gruppo ad esser rimasto in servizio sulla rete interna, utilizzato per treni particolari, trasferimenti, treni lavori, ma anche per l'effettuazione del "Seregno", servizio merci effettuato da lunedì a venerdì sulla linea Saronno-Seregno, ultimamente richiesto abbastanza spesso anche durante la giornata del Sabato.   Dopo averla incontrata chiusa e soffocata in officina, continua a vagare il fantasma della E 660-051, una delle tre macchine del gruppo E 660-661 sinora non utilizzato se non per un paio di corse prova. Tuttora l'unità simile (ma non gemella...) E 660-02 non ha ancora ricevuto la pellicolatura ufficiale LeNORD, in attesa di un destino che ormai riesce a prevedere solo un chiromante...
Fianco a fianco sotto il capannone del deposito sostano le rimorchiate semipilota EB 800 13 e 32, quest'ultima assegnata al treno commemorativo realizzato nel 2004 in occasione del 125° FNM. Un tempo le incastellature per la visita dell'imperiale dei treni coprivano solo l'estesa iniziale dei binari del deposito (sullo sfondo), lato monte, motivo per cui tutte le elettromotrici erano posizionate lato monte partendo da Milano. Poi sono giunti i TAF e si sono dovute ampliare le incastellature onde arrivare anche al pantografo della EB 760, solitamente situata lato valle ad eccezione di un paio di treni.  

Immagine da catalogo per quella che viene definita "750 alta", nome della composizione costituita da una elettromotrice EB 750 serie 19/24 (simil ALe 582) e 3 carrozze a due piani serie EB 950 semipilota EB 850, di fatto la composizione bloccata che accoglie il maggior numero di passeggeri, addirittura persino più capiente degli stessi TAF.

Sono temporaneamente fermi su un tronchino del deposito un paio di DE 500 non revisionati da Iseo e dotati di nuova livrea: il DE 500-5 pare essere destinato al servizio turistico in Valmorea, a destra s'intravede l'altrettanto non utilizzato DE 500-2, per le manovre attualmente viene utilizzato il gemello e revisionato DE 500-01.

  Attualmente sono in turno solo 3 composizioni trainate dal locomotore tipo E 620 e 5 carrozze, tra cui le due piani EB 950, 980 e la pilota monopiano EA 870: una delle tre composizioni la incontriamo in sosta presso il binario dell'impianto di lavaggio del deposito, sistema dotato di una serie di funi che consente di far muovere il treno anche se disalimentato e disabilitato.

Chiudiamo con un quadretto di facce felici o meno: a sinistra apre il trio l'elettromotrice EA 761 007 rimasta orfana del suo convoglio a causa del pesante e triste incidente di Garbagnate (MI) nel Febbraio 2006, al centro una lazzarona E 660-02 ancora inutilizzata e priva di livrea, a destra un genere di macchina che ha macinato milioni di km tuttavia rimanendo in sordina a causa della somiglianza con le ben più note 700 e 740: la EB 730-03, una delle sole tre macchine di tale gruppo, realizzate negli anni trenta come versione più potente delle più datate EBD 700.

     

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