Dal Corriere di Como dell'11 ottobre 2007
La Regione promuove l'idea». Il tanto atteso
incontro tra il Comune di Como, le Ferrovie Nord e la Regione Lombardia è andato
in scena - dopo alcuni rinvii - al Pirellone. All'ordine del giorno, l'ipotesi
di raddoppio delle ferrovie Nord da Grandate a Borghi e anche la Borgovico bis.
Un incontro interlocutorio, definito comunque positivo dai presenti, con in
prima fila i caldeggiatori del progetto: il sindaco di Como, Stefano Bruni e
l'assessore alla Grandi Opere, Fulvio Caradonna. Di fronte a loro, l'assessore
regionale alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo.
Entrambe le opere hanno trovato il consenso di massima del Pirellone che ha
indicato alcune linee di sviluppo per procedere più velocemente possibile.
Ipotizzate già alcune procedure e fonti di finanziamento, che ora i tecnici di
entrambi gli enti dovranno verificare nel dettaglio. Per il raddoppio delle Nord
- operazione stimata in 80 milioni di euro - si procederà alla redazione di un
progetto preliminare.
Per la Borgovico bis - opera stimata in 15 milioni di euro - la Regione sta
verificando l'ipotesi di una concreta fonte di finanziamento. «Gli incontri a
Milano saranno frequenti - spiega al riguardo l'assessore Fulvio Caradonna - e
nelle prossime settimane i percorsi amministrativi e finanziari verranno
delineati con sempre maggior chiarezza».
L'idea allo studio relativa al raddoppio della linea delle Nord, prevede la
creazione a Grandate - da dove poi dovrebbe partire il collegamento (ogni otto
minuti e in entrambe le direzioni) con il centro - di un parcheggio multipiano e
la realizzazione di due nuove fermate intermedie, quella all'Università e quella
in Val Mulini, in prossimità dell'autosilo.
Una soluzione che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe snellire il numero di
veicoli verso la città e nello stesso tempo soddisfare le richieste di chi
utilizza quotidianamente, tra mille fatiche, i treni delle Nord.
E proprio a riguardo della linea ferroviaria che collega Como e Milano, è da
segnalare un incidente, purtroppo mortale, che si è verificato ieri mattina,
intorno alle 7.10, a Saronno. Roberto Moroni, 37 anni di Gerenzano (Va),
capotreno del convoglio 513, ha infatti perso la vita in un incidente tra la
stazione di Novate e quella di Bollate Centro.
Da una prima ricostruzione dell'accaduto, tuttora in corso da parte di polizia,
carabinieri e magistratura, intervenuti sul luogo assieme al 118, sembrerebbe
essersi trattato di una tragica fatalità mentre l'uomo tentava di salire a bordo
del treno. Le Ferrovie Nord hanno comunque aperto un'inchiesta interna per far
piena luce sull'incidente. La circolazione sulla tratta Milano-Saronno non è mai
stata interrotta ma, dovendo proseguire su due binari invece che su quattro, è
stata rallentata. I ritardi medi sono stati di 20 minuti, con punte di 30