FER BOLOGNA: I NUOVI AUTOTRENI PESA E QUALCHE "RIMESCOLAMENTO"...
 
Ritorniamo nel variegato mondo ferroviario di FER Ferrovie Emilia Romagna per annotare qualche corposa e succulenta modifica all'utilizzo del numeroso e svariato materiale rotabile confluito nel parco FER ormai da ben 7 amministrazioni differenti (FBP, FCV-ATC, ACT, ATCM, FSF, FP, FPS) visto e considerato che dal 1 Gennaio 2008 anche i rami ferroviari di ACT Reggio Emilia ed ATCM Modenasono stati trasferiti alle Ferrovie Emilia Romagna, situazione che ha creato un sempre più rimarcato mescolamento dei rotabili ereditati dalle varie realtà ed in particolare coinvolgendo queste ultime due realtà aggiuntesi recentemente, in special modo ACT Reggio Emilia.
 
Inoltre si segnala all'incirca da un paio di mesetti  l'immissione in servizio passeggeri dei nuovi treni ATR 220 della polacca PESA (ufficialmente inaugurati il 21 Settembre 2009 a Bologna Centrale RFI con una corsa su Budrio), analoghi a quelli già in servizio conto FSE Puglia e LeNORD Iseo (vedi precedenti mail). I nuovi treni in particolare saranno forniti in 8 convogli immatricolati nel gruppo ATR 220 da 026 a 033,  Tali autotreni sono giunti a partire dall'inizio dell'Estate 2009, solitamente effettuano i primi test presso le Officine di Ferrara Porta Reno, percorrono il kilometraggio necessario per la messa in servizio passeggeri  e successivamente vengono inviati sulla linea Bologna - Portomaggiore ed assegnati al deposito di Roveri, dalla quale potranno entrare in servizio anche sulla linea Bologna-Vignola nella misura di 4 sulla linea Per Portomaggiore e 4 sulla linea di Vignola, salvo cambiamenti dell'ultimo minuto.
 
Trovandosi poi a Roveri, era inevitabile ed è stato interessante poter dare un'occhiatina in giro....
 
FOTO
(Tutte del 10 Novembre 2009 salvo diversa indicazione)
 


I treni ATR 220 026 e 027 sostano presso l'impianto di Roveri, il quale sembra esser diventato un'immensa "gabbia" a causa di un particolare accanimento da parte dei graffitari. Tali due autotreni sono stati i primi a giungere nell'ambito della commessa, giustamente seguono la numerazione dei treni 024 e 025 affidati a LeNORD Milano ed operativi sulla linea della Valle Camonica. Anche in questo caso è stata adattata la classica livrea "tricolore" di FER, con risultati per altro non disdicevoli...

 


Il treno polacco ATR 220 026 è giunto a Roveri con una corsa "minima" da Bologna Centrale, ha scaricato i passeggeri (ben pochi...) e si è spostato in deposito a fianco del gemello 027 onde esser accuratamente pulito internamente. Successivamente il treno si è nuovamente posizionato in stazione ed ha atteso la corsa 629 da Molinella effettuata con automotrici ALn 663 sino a Roveri ove i passeggeri sono costretti ad effettuare trasbordo sul nuovo convoglio che li porterà poi a destinazione. La curiosità sta nel fatto che il trasbordo viene indicato anche sull'orario esposto al pubblico, avviene in due casi nei giorni feriali in direzione di Bologna ed in un solo caso nei soli festivi in direzione di Portomaggiore. Tutto questo trambusto è dovuto al "giro del materiale" onde evitare che determinate composizioni effettuino troppi km tra un rientro e l'altro in deposito, anche per motivi di rifornimento.

 


Il treno ATR 220 027 è l'unico altro polacco presente nel deposito bolognese, probabilmente di scorta data la posizione abbastanza agevole circa un suo eventuale e veloce inoltro in linea in direzione di Bologna. L'indicatore elettronico frontale non sembra esser ancora utilizzato, il comfort di marcia e la comodità di viaggio di tali interessanti treni non possono che esser confermati secondo quanto già riscontrato in Valle Camonica, nel caso dei due esemplari "teamporaneamente noleggiati" da LeNORD Milano.

 


A Roveri incontriamo una "trasferita d'ufficio" dato che le origini della ALn 668 2464 risalgono ad ACT Reggio Emilia, facendo parte del gruppo 2463/2466 realizzato da Fiat Ferroviaria nel 1980 riprendendo il modello FS ALn 668 serie 1200. Le automotrici ALn 668 2463 e 2464 erano state tuttavia già noleggiate da FER sin dal 2004, le unità 2464 e 2466 portano tale particolare livrea che prevedibilmente andrà a scomparire essendo presto sovrastata dalla "tricolore" emiliana. Da notare i finestrini frontali ricostruiti, in secondo piano una rimorchiata Ln 882 ex FS Trenitalia.

 


Nel 1972 l'immancabile Fiat consegnò le automotrici ALn 668 001 e 002 alla SV Società Veneta per l'esercizio sulla linea Bologna - Portomaggiore, ove sono rimaste pur passando sotto la gestione di numerose "entità" che si sono succedute sulla linea romagnola (SV, FBP, Tra.Ro etc etc). La ALn 668 001 già ex ADn 603 di SV, ormai è giunta per lo meno alla sua terza livrea, da notare il fatto che insieme alla gemella 002 quest'automotrice presenta il doppio battente dell'intercomunicante solo su uno dei due frontali.

 


Analogamente la gemella automotrice ALn 668 002 già ex ADn 604 della Veneta la incontriamo in officina; si presenta anch'essa dal lato "non comunicante", è ancora dotata della precedente livrea FBP a cui è stato apposto il marchio FER. Non è dato di sapere se, con l'arrivo dei PESA, tali automotrici rimarranno in servizio sulla linea felsinea oppure saranno destinate ad altre linee del variegato e sparso mondo di FER Ferrovie Emilia Romagna, non sono mancati in passato (e non stanno mancando neanche adesso) casi di ferraresi e reggiane in servizio a Bologna.

 


Il locomotore L.914  è un vero monumento storico che meriterebbe veramente di esser preservato: venne realizzato nel 1956 per la Ferrovia Casalecchio Vignola, il suo compito iniziale era quello di occuparsi delle manovre a Vignola operando anche in regime di raccordo sull'ultimo tratto della linea SEFTA proveniente da Modena. Durante gli anni novanta il locomotore è stato quindi spostato ed accantonato a Roveri, anche se in una nostra precedente visita nel Gennaio 2003 proprio non lo ricordiamo, da notare la particolare e piccola "composizione storica".

 


Il parco delle automotrici ALn 668 di FER è decisamente variegato e meritevole d'interesse, ogni macchina presenta una storia del tutto particolare: veste la nuova livrea "tricolore" la automotrice ALn 668 612 la cui matricola tradisce l'origine parmense dato che venne consegnata da Fiat nel 1981 come gruppo ADn 611/613 della SV Società Veneta per la linea Parma - Suzzara, attuale serie ALn 668 611/613 di FER, di fatto equiparabile alla serie 3000 di FS Trenitalia, la 611 per certo è già in nuova livrea avendola incontrata a Suzzara nel Maggio 2008.

 


Ritorniamo tra le padroni di casa, abituate alla linea per Portomaggiore e ricoverate un tempo presso la dismessa stazione di Bologna San Vitale, ora ridotta a fermata sotterranea: la ALn 668 004 appartiene alla famiglia delle ALn 668 serie 1900 di FS Trenitalia, consegnata in due esemplari (003 e 004) nel 1979 sempre ed ovviamente da Fiat Ferroviaria, precedentemente note come ADn 607 e 608 della leggendaria "Veneta". Anche in questo caso le 003 e 004 costituiscono una sorta di binato, visto che sono accoppiate dal lato dell'intercomunicazione, in zona lavaggio.

 


Un altro reperto che ha vissuto svariate pagine della storia ferroviaria del nostro paese: ormai giace accantonata la "veneta" DE 424 01 (costr. OMS-TIBB del 1957/58), prima di una serie di 9 macchine ormai dismesse e forse ancora parzialmente utilizzate solo da ST Sistemi Territoriali sulla linea Mestre-Adria. Incredibile di sicuro è la loro "diaspora": la 01 è dunque a Roveri, la 02 in Friuli sulla FUC; le 03, 04 e 09 sono in Veneto da ST, la 05 e 07 a Ferrara Pta Reno, la 06 a Molinella proprio sulla linea bolognese, infine la 08 pare sia a Suzzara.

 


Quando l'imbecillità regna sovrana il genere umano si accosta a forme meno evolute di vita: la ALn 663 102 è perita in un incendio generato da vandali e/o graffitari, episodio a partir dalla quale è scattata una vera e propria militarizzazione dell'impianto bolognese. La povera 102 ora ridotta "a banana", apparteneva al gruppo ALn 663 101/105 realizzata da Fiat Ferroviaria nel periodo compreso tra il 1985 ed il 1991 ed ora utilizzato promiscuamente sia sulla linea per Vignola che sulla linea per Budrio e Portomaggiore.

 


Tra le rimorchiate ricoverate nell'officina bolognese in questo periodo incontriamo anche una ferrarese: la rimorchiata Ln 880 312 proviene dal mondo "padano" della FP Ferrara-Codigoro, origine tradita dal numero di matricola serie 300, visto che tali rimorchiate erano presenti anche sulla ex FSF Suzzara Ferrara ma con matricola compresa nella serie 030. La 312 dovrebbe far parte del gruppo 310/313 ex FP, la gemella 311 è anch'essa in nuova livrea dato che l'abbiamo incontrata a Codigoro nell'Aprile 2008, ci saluta con il suo lato "non pilota" vista anche la presenza dei "sorpassati" vetri curvi.

 


Nell'importante stazione di Bologna Centrale RFI incontriamo una composizione di vetture Vivalto FER impegnate in un Regionale per Poggio Rusco in partenza da uno dei binari del Piazzale Ovest ove si attestano anche le automotrici per Casalecchio e Vignola. Durante l'Estate le composizioni Vivalto FER hanno garantito i treni del mare per Rimini e Pesaro, ora invece a quanto pare vengono utilizzate per servizi regionali su Bologna, non è detto infatti che il treno prosegui poi su rete FER sebbene l'indicatore riporti la sola destinazione finale su rete RFI.

 


Spostiamoci a Reggio Emilia il giorno 31 Ottobre 2009, poco a poco anche i rotabili ex ACT stanno ricevendo i loghi della società regionale, interessante il caso mostrato dalle automotrici 074 e 082 ove una presenta ancora il logo ACT e l'altra il logo FER sul frontale, macchine realizzate da Fiat Ferroviaria in 16 esemplari nell'anno 1995, la 082 per l'appunto è l'ultimo esemplare della serie. Tali macchine spesso vengono denominate "le turche" in quanto derivano da una versione realizzata per le Ferrovie Turche, successivamente da queste deriveranno anche gli autotreni con carrozzeria similare, realizzati per FSE Puglia.

 


Abbiamo visto una reggiana a Bologna ed ora tocca ad una suzzarese a Reggio Emilia: in Stazione lo stesso giorno compare la ALn 668 09 realizzata originariamente nel 1959/60 da OM e Fiat per la FSF Ferrovia Suzzara Ferrara e derivata chiaramente dalla serie 1400 di FS Trenitalia, meritevole e noto è il caso della 05 preservata con livrea storica e già oggetto di precedenti incontri. La 09 sembra esser impegnata in un treno per Guastalla, in passato l'abbiamo incontrata rialzata in deposito a Sermide nell'Ottobre 2006 ed ancora in servizio impegnata nell'effettuare le navette Brescello - Suzzara sulla ex FPS nel Novembre 2007.

 


Un curioso "mostro" probabilmente unico esemplare in Italia o quasi, soggetto ad una modifica in stile "Dottor Frankestein": una delle carrozze svizzere di FFS acquistate da ACT Reggio Emilia venne probabilmente messa nelle mani di Gallinari Reggio Emilia che provvide alla costruzione di una cabina pilota che richiama chiaramente la stessa forma di quelle adottate per le carrozze a piano ribassato di FS Trenitalia. Immatricolata come 325, tale carrozza l'avevmo incontrata nel Gennaio 2003 e Marzo 2004 sempre ferma presso il deposito ACT a Reggio, questa volta invece il suo compito è quello di starsene in coda ad un treno studenti per Sassuolo


 

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