I treni ATR 220 026 e 027 sostano presso l'impianto di Roveri, il
quale sembra esser diventato un'immensa "gabbia" a causa di un particolare
accanimento da parte dei graffitari. Tali due autotreni sono stati i primi a
giungere nell'ambito della commessa, giustamente seguono la numerazione dei
treni 024 e 025 affidati a LeNORD Milano ed operativi sulla linea della Valle
Camonica. Anche in questo caso è stata adattata la classica livrea "tricolore"
di FER, con risultati per altro non disdicevoli...
Il treno polacco ATR 220 026 è giunto a Roveri con una corsa
"minima" da Bologna Centrale, ha scaricato i passeggeri (ben pochi...) e si è
spostato in deposito a fianco del gemello 027 onde esser accuratamente pulito
internamente. Successivamente il treno si è nuovamente posizionato in stazione
ed ha atteso la corsa 629 da Molinella effettuata con automotrici ALn 663 sino
a Roveri ove i passeggeri sono costretti ad effettuare trasbordo sul nuovo
convoglio che li porterà poi a destinazione. La curiosità sta nel fatto che il
trasbordo viene indicato anche sull'orario esposto al pubblico, avviene in due
casi nei giorni feriali in direzione di Bologna ed in un solo caso nei soli
festivi in direzione di Portomaggiore. Tutto questo trambusto è dovuto al
"giro del materiale" onde evitare che determinate composizioni effettuino
troppi km tra un rientro e l'altro in deposito, anche per motivi di
rifornimento.
Il treno ATR 220 027 è l'unico altro polacco presente nel
deposito bolognese, probabilmente di scorta data la posizione abbastanza
agevole circa un suo eventuale e veloce inoltro in linea in direzione di
Bologna. L'indicatore elettronico frontale non sembra esser ancora utilizzato,
il comfort di marcia e la comodità di viaggio di tali interessanti treni non
possono che esser confermati secondo quanto già riscontrato in Valle Camonica,
nel caso dei due esemplari "teamporaneamente noleggiati" da LeNORD Milano.
A Roveri incontriamo una "trasferita d'ufficio" dato che le
origini della ALn 668 2464 risalgono ad ACT Reggio Emilia, facendo parte del
gruppo 2463/2466 realizzato da Fiat Ferroviaria nel 1980 riprendendo il
modello FS ALn 668 serie 1200. Le automotrici ALn 668 2463 e 2464 erano state
tuttavia già noleggiate da FER sin dal 2004, le unità 2464 e 2466 portano tale
particolare livrea che prevedibilmente andrà a scomparire essendo presto
sovrastata dalla "tricolore" emiliana. Da notare i finestrini frontali
ricostruiti, in secondo piano una rimorchiata Ln 882 ex FS Trenitalia.
Nel 1972 l'immancabile Fiat consegnò le automotrici ALn 668 001 e
002 alla SV Società Veneta per l'esercizio sulla linea Bologna - Portomaggiore,
ove sono rimaste pur passando sotto la gestione di numerose "entità" che si
sono succedute sulla linea romagnola (SV, FBP, Tra.Ro etc etc). La ALn 668 001
già ex ADn 603 di SV, ormai è giunta per lo meno alla sua terza livrea, da
notare il fatto che insieme alla gemella 002 quest'automotrice presenta il
doppio battente dell'intercomunicante solo su uno dei due frontali.
Analogamente la gemella automotrice ALn 668 002 già ex ADn 604
della Veneta la incontriamo in officina; si presenta anch'essa dal lato "non
comunicante", è ancora dotata della precedente livrea FBP a cui è stato
apposto il marchio FER. Non è dato di sapere se, con l'arrivo dei PESA, tali
automotrici rimarranno in servizio sulla linea felsinea oppure saranno
destinate ad altre linee del variegato e sparso mondo di FER Ferrovie Emilia
Romagna, non sono mancati in passato (e non stanno mancando neanche adesso)
casi di ferraresi e reggiane in servizio a Bologna.
Il locomotore L.914 è un vero
monumento storico che meriterebbe veramente di esser preservato: venne
realizzato nel 1956 per la Ferrovia Casalecchio Vignola, il suo compito
iniziale era quello di occuparsi delle manovre a Vignola operando anche in
regime di raccordo sull'ultimo tratto della linea SEFTA proveniente da Modena.
Durante gli anni novanta il locomotore è stato quindi spostato ed accantonato
a Roveri, anche se in una nostra precedente visita nel Gennaio 2003 proprio
non lo ricordiamo, da notare la particolare e piccola "composizione storica".
Il parco delle automotrici ALn 668 di
FER è decisamente variegato e meritevole d'interesse, ogni macchina presenta
una storia del tutto particolare: veste la nuova livrea "tricolore" la
automotrice ALn 668 612 la cui matricola tradisce l'origine parmense dato che
venne consegnata da Fiat nel 1981 come gruppo ADn 611/613 della SV Società
Veneta per la linea Parma - Suzzara, attuale serie ALn 668 611/613 di FER, di
fatto equiparabile alla serie 3000 di FS Trenitalia, la 611 per certo è già in
nuova livrea avendola incontrata a Suzzara nel Maggio 2008.
Ritorniamo tra le padroni di casa,
abituate alla linea per Portomaggiore e ricoverate un tempo presso la dismessa
stazione di Bologna San Vitale, ora ridotta a fermata sotterranea: la ALn 668
004 appartiene alla famiglia delle ALn 668 serie 1900 di FS Trenitalia,
consegnata in due esemplari (003 e 004) nel 1979 sempre ed ovviamente da Fiat
Ferroviaria, precedentemente note come ADn 607 e 608 della leggendaria
"Veneta". Anche in questo caso le 003 e 004 costituiscono una sorta di binato,
visto che sono accoppiate dal lato dell'intercomunicazione, in zona lavaggio.
Un altro reperto che ha vissuto
svariate pagine della storia ferroviaria del nostro paese: ormai giace
accantonata la "veneta" DE 424 01 (costr. OMS-TIBB del 1957/58), prima di una
serie di 9 macchine ormai dismesse e forse ancora parzialmente utilizzate solo
da ST Sistemi Territoriali sulla linea Mestre-Adria. Incredibile di sicuro è
la loro "diaspora": la 01 è dunque a Roveri, la 02 in Friuli sulla FUC; le 03,
04 e 09 sono in Veneto da ST, la 05 e 07 a Ferrara Pta Reno, la 06 a Molinella
proprio sulla linea bolognese, infine la 08 pare sia a Suzzara.
Quando l'imbecillità regna sovrana il genere umano si accosta a
forme meno evolute di vita: la ALn 663 102 è perita in un incendio generato da
vandali e/o graffitari, episodio a partir dalla quale è scattata una vera e
propria militarizzazione dell'impianto bolognese. La povera 102 ora ridotta "a
banana", apparteneva al gruppo ALn 663 101/105 realizzata da Fiat Ferroviaria
nel periodo compreso tra il 1985 ed il 1991 ed ora utilizzato promiscuamente
sia sulla linea per Vignola che sulla linea per Budrio e Portomaggiore.
Tra le rimorchiate ricoverate nell'officina bolognese in questo
periodo incontriamo anche una ferrarese: la rimorchiata Ln 880 312 proviene
dal mondo "padano" della FP Ferrara-Codigoro, origine tradita dal numero di
matricola serie 300, visto che tali rimorchiate erano presenti anche sulla ex
FSF Suzzara Ferrara ma con matricola compresa nella serie 030. La 312 dovrebbe
far parte del gruppo 310/313 ex FP, la gemella 311 è anch'essa in nuova livrea
dato che l'abbiamo incontrata a Codigoro nell'Aprile 2008, ci saluta con il
suo lato "non pilota" vista anche la presenza dei "sorpassati" vetri curvi.
Nell'importante stazione di Bologna Centrale RFI incontriamo una
composizione di vetture Vivalto FER impegnate in un Regionale per Poggio Rusco
in partenza da uno dei binari del Piazzale Ovest ove si attestano anche le
automotrici per Casalecchio e Vignola. Durante l'Estate le composizioni
Vivalto FER hanno garantito i treni del mare per Rimini e Pesaro, ora invece a
quanto pare vengono utilizzate per servizi regionali su Bologna, non è detto
infatti che il treno prosegui poi su rete FER sebbene l'indicatore riporti la
sola destinazione finale su rete RFI.
Spostiamoci a Reggio Emilia il giorno 31 Ottobre 2009, poco a
poco anche i rotabili ex ACT stanno ricevendo i loghi della società regionale,
interessante il caso mostrato dalle automotrici 074 e 082 ove una presenta
ancora il logo ACT e l'altra il logo FER sul frontale, macchine realizzate da
Fiat Ferroviaria in 16 esemplari nell'anno 1995, la 082 per l'appunto è
l'ultimo esemplare della serie. Tali macchine spesso vengono denominate "le
turche" in quanto derivano da una versione realizzata per le Ferrovie Turche,
successivamente da queste deriveranno anche gli autotreni con carrozzeria
similare, realizzati per FSE Puglia.
Abbiamo visto una reggiana a Bologna ed ora tocca ad una
suzzarese a Reggio Emilia: in Stazione lo stesso giorno compare la ALn 668 09
realizzata originariamente nel 1959/60 da OM e Fiat per la FSF Ferrovia
Suzzara Ferrara e derivata chiaramente dalla serie 1400 di FS Trenitalia,
meritevole e noto è il caso della 05 preservata con livrea storica e già
oggetto di precedenti incontri. La 09 sembra esser impegnata in un treno per
Guastalla, in passato l'abbiamo incontrata rialzata in deposito a Sermide
nell'Ottobre 2006 ed ancora in servizio impegnata nell'effettuare le navette
Brescello - Suzzara sulla ex FPS nel Novembre 2007.
Un curioso "mostro" probabilmente unico esemplare in Italia o
quasi, soggetto ad una modifica in stile "Dottor Frankestein": una delle
carrozze svizzere di FFS acquistate da ACT Reggio Emilia venne probabilmente
messa nelle mani di Gallinari Reggio Emilia che provvide alla costruzione di
una cabina pilota che richiama chiaramente la stessa forma di quelle adottate
per le carrozze a piano ribassato di FS Trenitalia. Immatricolata come 325,
tale carrozza l'avevmo incontrata nel Gennaio 2003 e Marzo 2004 sempre ferma
presso il deposito ACT a Reggio, questa volta invece il suo compito è quello
di starsene in coda ad un treno studenti per Sassuolo