FER EMILIA ROMAGNA
ELETTRICHE E VIVALTO TRA
FERRARA E RAVENNA
di Alessio Pedretti
La stazione di Ferrara (o sarebbe meglio
dire "le stazioni") è un centro nevralgico per la realtà di FER Emilia
Romagna, nata dalla fusione di FPS Parma Suzzara, FSF Suzzara-Ferrara
FP Ferrara-Codigoro, FBV Bologna-Vignola ed FBP Bologna-Portomaggiore, oltre
alla recente acquisiszione del ramo ferroviario di ATCM Modena, ovvero la
linea per Sassuolo. Dopo dunque le esplorazioni di Settembre ed Ottobre 2006,
rieccoci a studiare le novità presentate da FER. Una su
tutte: a partire via via dallo scorso Dicembre 2007 il servizio
di trasporto ferroviario tra Ferrara e Ravenna (esclusi i
treni aventi origine/destinazione da altre località al di fuori delle due
citate) è stato preso in carico da FER Emilia Romagna grazie
all'introduzione in servizio di ulteriori locomotori elettrici E 464
(904, 905, 906), ora presenti in 6 esemplari, ed una discreta flotta di
carrozze Vivalto che allo stato definitivo dovrebbe essere
composta forse da 6 Treni Vivalto da 3 carrozze (12 vetture normali e 6
semipilota) mentre ora approsimativamente ne circolano 4 di cui almeno
2 composti da 3 carrozze (semipilote 801-802) ed altri due composti da 2 sole
carrozze.
Tali treni vengono effettuati da personale FER con
materiale FER, il quale svolge la totalità dei treni Regionali aventi percorso
Ferrara-Ravenna mentre ulteriori treni sulla stessa direttrice vengono
svolti comunque con materiale FER, come ad esempio i Suzzara-Ferrara-Rimini o
Rimini-Sermide, svolti con materiale diesel in quadrupla composizione (di
norma 2 automotrici, 2 rimorchiate). La presenza di FER sulla linea collegante
le due stupende cittadine si rafforza ulteriormente dato che a
Portomaggiore si attesta la linea da Bologna, la quale in un prossimo
futuro proseguirà per Dogato, località posta sulla linea
Ferrara-Codigoro, raccordo già posato ma non ancora allacciato alla stazione
RFI di Portomaggiore.
Da segnalare inoltre che la semipilota Vivalto 805 è
tuttora ricoverata presso un capannone della stazione FER di Ferrara Porta
Reno, probabilmente da immettere ancora in servizio, mentre non dimentichiamo
il primo incontro con tali carrozze nella versione FER, avvenuto a
Castelfranco Veneto (TV), ove presso la locale FERVET vengono completate
nell'allestimento, nell'ambito delle svariate sedi di quello che è
il Consorzio Corifer, costruttore di tali vetture, a tal proposito si veda la
precedente mail "Trenitalia Veneto e Friuli Venezia Giulia: qualche
immagine..." del 15/10/2007, sempre disponibile a richiesta.
Non poteva poi mancare una visita alla stazione di
Ferrara Porta Reno, presso la quale si possono incontrare rotabili
piuttosto variegati tra cui anche ALn 773 ancora presenti ma ormai escluse
dal regolare servizio, locomotori elettrici E 640 ex Jugoslavia simili alle
unità di LeNORD Milano, oltre ovviamente a "pezzi storici" come i leggandari
Tobruk Ln 372, le "Venete" DE 424 ed altro. Prima di iniziare dunque questa
veloce carrellata composta da due messaggi riguardanti il mondo FER,
ricordiamo alcuni progetti per il foturo riguardanti questa realtà: oltre al
citato raccordo Portomaggiore-Dogato, utile a velocizzare i collegamenti tra
Bologna ed il Delta del Po, è in corso di costruzione anche la bretella che
consentirà ai treni merci di effettuare il percorso Sermide-Ravenna senza più
invertire la marcia nella stazione di Ferrara RFI, sottopassando direttamente
la linea RFI Bologna-Ferrara-Padova; inoltre pare vi sia intenzione da parte
della Regione Emilia Romagna di affidare a FER ulteriori servizi locali su
linee secondarie, servizi di cui Trenitalia si vuol disfare, interessata a
quanto pare alla gestione del traffico a lunga percorrenza ed a eventuali nodi
con traffico pendolare rilevante e non effimero. Cintenti loro... ma lasciamo
spazio alle immagini...
FOTO
(Tutte del periodo 29 Aprile - 4 Maggio 2008)

Le carrozze Vivalto di FER si fanno decisamente notare per la
loro caratteristica livrea che via via si sta estendendo sull'intero parco
rotabili, toccando automotrici, rimorchiate, locomotori elettrici e diesel,
decisamente simpatica ed allegra se non fosse così presa di mira da parte dei
graffitari locali. La "semipilotona" 26-78-801 è appena giunta a Ravenna ed
attende di fare orario per tornarsene a Ferrara, stazione nella quale durante
certi periodi della giornata si possono osservare in sosta addirittura 3
composizioni Vivalto.

Un curioso episodio: durante un temporale veloce e locale due
treni entrano contemporaneamente nella stazione di Ravenna da nord: il TAF di
Trenitalia è impegnato in un Regionale Bologna-Ravenna-Rimini, mentre il
Vivalto FER è ormai al termine di una corsa da Ferrara. Visto che i due
itinerari non si intralciano, i treni possono entrare in stazione
contemporaneamente, realizzando così anche un'interessante coincidenza per chi
arriva da Ferrara ed è diretto a Rimini.
Non
tutte le loco elettriche sono ora impegnate coi treni "interni" composti da
carrozze Vivalto: ad esempio la E 464 903 è impegnata ancora con carrozze
vicinali a piano ribassato, dunque la prima terna di macchine (901, 902, 903)
risulta essere ancora temporaneamente data in comodato a Trenitalia, favore
contraccambiato a quanto pare con un prestito a FER di alcune E 645 per il
servizio Cargo. Tali macchine hanno ricevuto anche il logo Trenitalia sulle
fiancate ed anche sul frontale, come si può osservare in foto.
La composizione capeggiata dalla E 464 906 prevede solo 2 vetture Vivalto,
direi più che sufficienti per l'effettuazione dei regionaletti tra l'estense
Ferrara e l'ostrogota Ravenna. Con tutto il rispetto per le simpatiche ed
intramontabili ALn 668, non nascondo la preferenza per le vetture Vivalto,
utilizzate tra le due città e decisamente dotate di un buon comfort. Secondo
alcuni tecnici FER tali vetture presentano comuque problemi nella gestione
delle ritirate e per le pedane estraibili situate sotto le porte di accesso.

C'è aria di casa per un milanese, quando si entra
sul piazzale della stazione FER di Ferrara Porta Reno: incontriamo infatti la
E 640 103 ricoverata nello scalo cittadino sebbene non vi sia linea aerea,
sito preferito essendo più vicino alla linea rispetto a Sermide, deposito
invece in teoria raggiungibile coi propri mezzi. Curiosamente FER utilizza la
stessa classificazione del gruppo LeNORD, ma a differenza dei lombardi pare
abbia conservato le matricole originali delle macchine, tanto è vero che
le sei macchine hanno numero 102-103-112-119-131-139. Si mormora che FER abbia
approfittato un pochino "troppo" della parentela con le milanesi, chi ha
orecchie per intendere intenda.

Ora appartengono tutte ad una grande famiglia,
tuttavia desta meraviglia, almeno per il sottoscritto, incontrare macchine ex
FSF sulla ex linea FP per Codigoro, in passato l'unico caso a me noto di
"prestiti tra parenti" era quello di alcune automotrici ex FP assegnate alla
ex FBP per Portomaggiore. La ALn 663 021 (serie 019/021) sta spingendo la
rimorchiata Ln 880 038 (serie 031/038) effettuando il treno Regionale R7555
per Codigoro, incrociato ad Ostellato il 30 Aprile 2008.
Nonostante il lento progredire ed avanzamento della ricoloritura nella nuova
livrea FER, l'automotrice ALn 663 1016 mostra ancora la meno recente livrea ex
FP Ferrara-Codigoro, la incontriamo in coda ad un treno sostante a Ferrara
Porta Reno. Le ALn 663 consegnate nel 1993/94 alle Padane sono un gruppo di 6
esemplari immatricolato nella serie 1016/1021, il gruppo FER in totale ha
invece in dotazione 15 automotrici tipo ALn 663, ereditate da quattro aziende
differenti.

Ad esempio l'automotrice ALn 663 020 ex FSF si fa carico di un
treno Sermide-Ferrara-Ravenna-Rimini che percorrerà sulla propria rete FER ben
pochi kilometri rispetto al percorso totale. La 020 è una matricola ex FSF
appartenente al gruppo 019/021 consegnato da Fiat Ferroviaria nel 1989,
originariamente erano dotate della stessa livrea che ancora oggi possiamo
osservare sulla 021 incrociata a Ostellato in una precedente foto.

Ormai accantonata da anni, la ritroviamo dopo ben quattro anni
sempre nello stesso scalo di Porta Reno: il leggendario gruppo DE 424 ex SV
Società Veneta ha più passato che futuro, l'mipianto ferrarese ricovera due
esemplari, per prima osserviamo la matr. 05 accantonata da così tanto tempo
che sulle fiancate si può ancora osservare il logo della Tra.Ro ovvero la
Trasporti Romagnoli che subentrò nella seconda metà anni ottanta alla Società
Veneta nella gestione della linea Bologna-Portomaggiore.

Al contrario, secondo quanto segnalato dai tecnici FER l'unità DE
424 07 dovrebbe essere ancora funzionante tanto che la incontriamo in una
delle postazioni dell'officina di Porta Reno. In passato tale macchina operava
sulla linea Parma - Suzzara, ora esercitata nel solo tratto Brescello -
Suzzara a causa dei lavori per la linea AV Milano-Bologna e relativa
interconnessione di Parma. Sullo sfondo l'unità in lavorazione dovrebbe
appartenere al gruppo ALn 668 013/018 del 1978/79 ex Suzzara-Ferrara.

Le stazioni di Massafiscaglia, Ostellato e Codigoro, tutte poste nella tratta
finale della Ferrara-Codigoro, sono dei veri e propri "cimiteri viventi" delle
note carrozze svizzere a doppio vestibolo, simili a quelle tuttora in parte in
esercizio sulla rete LeNORD di Milano, pur essendo in numero minore rispetto a
quelle a vestibolo centrale presenti anche sulla linea della Valcamonica e in
ACT Reggio Emilia. Tali carrozze erano suddivise tra una parte FSF ed una
parte FP, se non ricordo male dovevano esser recuperate ma in seguito si è poi
proceduto all'acquisto di materiale più recente.

Analogamente e sempre a Codigoro e Massafiscaglia possiamo
incontrare alcuni treni binati belga giunti in Italia e mai più utilizzati o
revampizzati come invece è capitato ai consimili per LFI Arezzo, GTT Torino,
ATCM Modena etc etc. Sono quindi abbandonati nella stazioncina padana, in
mezzo al nulla, ma talmente al nulla che non vengono neanche eccessivamente
presi di mira dai graffitari locali, i quali hanno forse a disposizione sin
troppo materiale su cui esprimersi...
Le mitiche tedesche che hanno trovato una nuova vita coi treni Cargo su rete
RFI le abbiamo incontrate spesso nel Settembre-Ottobre 2006 ed abbiamo
dedicato loro già abbastanza spazio, questa volta lasciamo solo uno scampolo
alle due unità 220 074 ed R01, quest'ultima in manovra a Porta Reno e
risultante essere l'unica a non esser stata revisionata dalla TVZ di Zagabria
con nuovi motori Caterpillar ed anche l'unica a non aver ricevuto la livrea
"bandiera" adottata dalla FER in questo ultimo periodo.

Gli ultimi due leggendari "Tobruk" ancora sopravvivono presso lo
scalo ferrarese, ormai inattivi da tempo e decisamente non messi bene. Le due
unità Ln 372 02 e 03 vennero realizzate nel 1942 dalla OM ed acquistate dalle
Ferrovie Padane nel 1960 mentre il primo esemplare, il Ln 372 01 ormai
demolito, ha avuto dei trascorsi anche sulla linea SNFT Brescia-Iseo-Edolo. Ed
eccoli lì, proprio come quattro anni or sono, fermi ormai dai tempi in cui
sono giunte le tedesche 220.
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