LeNORD MILANO: CORSE DI
ABILITAZIONE SINO A LODI IN ATTESA DI DICEMBRE 2009...
A partire da qualche settimana capita sovente e
spesso di incontrare treni TSR AnsaldoBreda gruppo EB/ALe 710/711 di LeNORD
Milano impegnati in corse "di abilitazione del personale" tra Milano Rogoredo
e Lodi in vista dell'attivazione del servizio delle linee S a partire
dal prossimo cambio d'orario di Dicembre 2009. Salvo ulteriori cambiamenti
dell'ultima ora è ipotizzabile che dal prossimo 14 Dicembre 2009
LeNORD Milano dovrebbe effettuare una corsa ogni ora (nelle sole ore di
"morbida") come servizio S1 Saronno - Lodi prolungando il
proprio servizio da Milano Rogoredo a Lodi. A tal fine nelle settimane
correnti vengono effettuate coppie di corse a vuoto di LeNORD per
l'abilitazione del personale alla prima parte della "storica linea"
Milano-Bologna.
In particolare Sabato 17 Ottobre 2009
mattina il treno TSR R3 008 in livrea "linee S" e composto
dalle elettrmotrici ALe 711 062, 063 e dall'intermedia
ALe 710 035 ha effettuato una coppia di corse Milano
Rogoredo - Lodi simulando le fermate ivi presenti di San
Donato Milanese, Borgolombardo, San Giuliano Milanese, Melegnano, S. Zenone,
Tavazzano e giungendo al binario 5 della stazione RFI di Lodi.
Il treno ha impegnato la comunicazione tra la linea proveniente dal Passante
Ferroviario entrando ai binari 1 e 2 dell'impianto milanese, giungendo dal
Deposito di Novate Milanese attraverso il Passante Ferroviario.

Presso l'impianto di Milano Rogoredo non è inusuale incontrare
treni TSR dotati di livrea per le linee S poichè spesso, oltre alla linea S5
Pioltello - Varese, vengono impegnati sulla rete sociale interna e sul
Passante Ferroviario, in promiscuo con i TSR in livrea originale. E' invece
assai inconsueto incontrare tale composizione sui binari "passanti" della
Stazione milanese (numeri da 1 a 8), dato che quando effettuano servizio nel
Passante Ferroviario arrivano a Rogoredo sui binari tronchi lato Nord. Il
convoglio R3 008 effettua una sosta tra la prima e seconda coppia di corse su
Lodi.
Ancora lo stesso convoglio lo incontriamo presso la Stazione di
Lodi in due momenti differenti della mattinata, durante la breve
pausa prevista tra le corse necessarie onde abilitare il Personale Viaggiante
alla prima parte della linea "storica" Milano - Bologna. I treni vengono
accolti al binario 5 ed in una prima fase, stimata a Dicembre 2009, LeNORD
dovrebbe garantire un treno ogni ora nelle sole ore di morbida, con
percorrenza diretta Saronno - Lodi impegnando il Passante Ferroviario e i due
importanti impianti di Milano Nord Bovisa e Milano Rogoredo RFI.

Al termine delle corse per l'abilitazione del personale alla
linea RFI posta oltre Rogoredo, il treno è rientrato al deposito di Novate
Milanese ove è ritratto mentre effettua le varie manovre in entrata e dopo
aver percorso come "materiale vuoto" il Passante Ferroviario, situazione
abbastanza insolita e rara durante il giorno, in quanto all'interno del noto
Passante la percorrenza è formalmente identica per tutti i treni, senza
distinzioni di sorta nel numero di fermate (tutte per tutti) ad eccezione di
qualche analoga corsa "a vuoto" necessaria al mattino presto.
UN VIAGGIO DA LODI A
MILANO...
Proviamo inoltre a fare una sorta di viaggio "a
scatti" tra Lodi e Rogoredo, viaggiando su binario illegale o per meglio
dire... viaggiando al contrario dato che le immagini sono state tratte dalla
cabina di coda di una corsa Rogoredo - Lodi. La tratta Lodi - Milano (Rogoredo) è
banalizzata ed ha una lunghezza di c.ca 18 km su cui sono
distribuiti gli impianti (esclusi gli estremi) di San Donato Milanese
(fermata), Borgolombardo (fermata), San Giuliano
Milanese (fermata), Melegnano (stazione), S.
Zenone (fermata) e Tavazzano (stazione)
In partenza da Lodi il treno impegna i vari scambi della radice
nord della Stazione RFI, ove sono presenti alcuni carri merci ed un locomotore
245 impegnato nella movimentazione di alcuni carri "prodotti" da un piccolo
scalo per il carico/scarico dei container su TIR. Nascosta dal palo a sinistra
ed all'ombra si scorge la loco diesel...
La Stazione di Tavazzano è la prima che si incontra in direzione
di Milano, è dotata di sottopassaggio e di un terzo binario in virtù del fatto
che sino a poco tempo fa vi faceva capo un raccordo per la locale centrale
ENEL, ci troviamo a 18 km da Milano Rogoredo e 28 c.ca da Milano Centrale.
Sino allo scorso Dicembre 2008 questa era una delle linee più trafficate
d'Italia, ora tutto il traffico AV è stato spostato sulla nuova linea ad Alta
Capacità per Bologna.

Il Bivio Melegnano (a sud dell'omonimo paese e con relativo
"salto di montone", consente a chi proviene da Bologna "linea tradizionale" di
dirigersi a Milano sia proseguendo con la linea tradizionale attraversando le
fermate (tracciato corretto al centro), sia di impegnare la "diretta"
(diramazioni ai lati), bretella che si dirige e raccorda alla linea AV in
arrivo da Bologna, diventando il primo originario tratto realizzato negli anni
novanta del secolo scorso. Al contrario, i treni che provengono da Milano con
la via "tradizionale" non possono fisicamente raggiungere la linea AV per
Bologna.
La piccola fermata di San Zenone al Lambro, dispersa nel nulla
più assoluto, è ridotta ai minimi termini, vi effettuano fermata per la gran
parte i soli treni Regionali Milano-Piacenza, la velocità massima ammessa in
questo tratto va dai 140km/h del rango A ai 155 km/h del rango C.
A sinistra compare la linea diretta "di avvicinamento a
Milano" (in arrivo da Bologna via AV o tramite bretella dal Bivio Melegnano),
sulla linea tradizionale incrociamo un treno IC con carrozza pilotina Z in
coda, diretto a Milano mentre noi di spalle ci stiamo allontanando dalla
metropoli lombarda essendo diretti a Lodi. Oppure per i più fantasiosi...
stiamo viaggiando su binario banalizzato cercando di raggiungere il probabile
IC in arrivo dal Meridione.

In questo punto, sino a qualche anno or sono e prima dello
stravolgimento della linea AV, era presente il cosiddetto Bivio Sordio, dalla
quale partiva il quadruplicamento della tratta verso Milano (situata sullo
sfondo). I treni veloci che dovevano evitare le fermate locali deviavano verso
sinistra, i treni locali rimanevano sul corretto tracciato. Esiste ancora il
fabbricato del Bivio, a sinistra, ai tempi era uno dei pochi in lombardia che
consentiva velocità di marcia elevate anche sul ramo "deviato". Oggi non
esiste più in tal punto alcuna comunicazione tra le due linee.

Rimaniamo sulla linea lenta ed entriamo nella Stazione di
Melegnano, nella quale secondo alcune ipotesi in un prossimo futuro dovrebbe
attestarsi la linea S1/ (od S12 se non erro) facente parte del progetto di
incrementazione delle frequenze man mano che ci si avvicina alla metropoli.
Anche in questo caso non manca il sottopassaggio dato che sino a poco meno di
un anno or sono in quest'impianto non si riusciva a vedere dall'altra parte
dei binari, dato l'elevato traffico di passaggio...
Ancora avanti verso Milano ed arriviamo a San Giuliano Milanese,
altra fermata ridotta ai minimi termini anche se almeno presso quest'impianto
transitano alcune linee di trasporto pubblico locale su gomma. Secondo alcuni
piani della Regione Lombardia presso il Comune di San Giuliano Milanese si
dovrebbe attivare una seconda fermata a nome "San Giuliano Tolstoi", vedremo
in futuro se i prgetti saranno confermati...
La fermata di Borgolombardo è insolita rispetto al panorama
ferroviario nazionale ed i graffiti ci ricordano il degrado urbano generato
nei pressi delle grandi metropoli italiane, troppo spesso impegnate a curare
troppo i salotti cittadini fregandosene dei dintorni. La galleria sullo sfondo
è completamente artificiale ed è stata realizzata a protezione dei palazzi nei
dintorni, oltre il muraglione a destra si scorge la linea aerea della linea
"veloce", le due linee si sono "scambiate il posto" nei pressi di San
Giuliano, la "veloce" è passata sopra alla "lenta"....
Nei pressi di San Donato Milanese incrociamo una composizione di
carrozze piano ribassato impegnate in un probabile Regionale Milano-Piacenza,
in primo piano un rallentamento a 60 km/h. Si noti la scomparsa dei mantici
tubolari di gomma sulla Pilota Ribassato onde migliorare, seppur di poco, la
visibilità dalla cabina di guida, analogamente a quanto sta succedendo anche
alle Pilota intercomunicanti del tipo Medie Distanze.
L'ulteriore fermata metropolitana di San Donato è costituita da
un paio di tettoie curiosamente interrotte nei pressi dei sottopassaggi (non
mancano le "gabbie dei leoni"...), siamo ormai alle porte di Milano e la linea
veloce è sempre alla nostra destra. In ogni angolo d'Europa si combatte il
vandalismo "portando" la gente alle fermate ed incrementando i servizi
disponibili presso le stesse, in Italia invece, dato che siamo più furbi (e
gli esempi non mancano, purtroppo affetti da nanismo...) si toglie tutto ciò
che possa esser di conforto ai passeggeri.

Ci stiamo avvicinando a Rogoredo e la situazione si complica: a
sinistra la linea lenta che consentirà di arrivare in corretto tracciato ai
binari 1 e 2 di Rogoredo, a sua volta dalla stessa si distacca poco più avanti
una comunicazione che consente di entrare in stazione teoricamente ai binari 3
e 4 in corretto tracciato (ed alla linea da Genova), sulla destra la linea
veloce, dalla quale sullo sfondo, individuabile tra i pali della linea aerea
in primo piano, si distacca un binario singolo che scavalca la "diretta" e si
racconrda alla linea da Genova in arrivo dalla variante di Chiaravalle.

Siamo ormai alle porte dell'impianto milanese, mancano pochi
secondi allo spuntare le nuove banchine con relative tettoie, sullo sfondo si
scorge la sagoma del Cavalcavia Pontinia e della penetrazione urbana
dell'Autostrada A1. A sinistra si intuisce il precedente sedime della linea
originale da Genova, in primo piano una comunicazione che consente di
partire/arrivare anche ai binari 3 e 4 impegnando la linea locale per Piacenza
sulla quale ci stiamo dirigendo (o dalla quale stiamo arrivando, sempre per i
più fantasiosi).
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