SAD MERANO-MALLES
UN GIRO SULLA RINATA VAL VENOSTA
di Alessio Pedretti
 

Sulla storia recente e meno recente nonchè sulla nascita e rinascita della Ferrovia della Val Venosta è stato scritto molto: in particolar modo da quando è stata riaperta, dal Maggio 2005, tale ferrovia è diventata in Italia un esempio da seguire, una dimostrazione vivente del fatto che, se si organizzano bene le cose e si investe mentalmente ed economicamente sul treno, i risultati non mancano e la gente considera tale mezzo utile ed indispensabile, sia per i propri trasferimenti per lavoro e studio, sia per motivi di svago, turismo e divertimento. Un esempio di ciò che si potrebbe realizzare in altre parti d'Italia, solo se ci fosse veramente la voglia di farlo.

 

BREVE STORIA

La Ferrovia della Val Venosta nasce come collegamento ferroviario tra Merano e Malles il 1 Luglio 1906, quando viene inaugurata e considerata come "una parte" di un ambizioso e grande progetto che vorrebbe una linea ferroviaria tra Venezia, la Valsugana, Trento, Bolzano, la Val Venosta, il Passo Resia per infine arrivare a Landeck, in Austria e collegarsi così alla rete europea. Cosi come altre ferrovie alpine, la "Val Venosta" rimase invece un ramo a sè stante e iniziò così il suo servizio prettamente locale, egregiamente svolto sino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, periodo durante la quale aumenterà il lavoro per la nostra ferrovia, impegnata a trasportare i soldati al fronte.

Essendo noto l'esito del conflitto, il passaggio allo Stato Italiano avviene "con tutto il resto della provincia" nel Novembre 1918 e col passare nel tempo sulla linea nei decenni sucessivi viene introdotta l'automotrice, i cui primi servizi in valle sono databili intorno al 1949 grazie alle ALn 556, spesso in doppia trazione o anche tripla, a volte addirittura accompagnate dai simpatici "trabiccoli" LDn 24.

Una volta conclusasi anche la Seconda Guerra Mondiale, la Ferrovia della Val Venosta viene sempre più considerata un ramo secco, come da buona tradizione mentale italiana, tanto che si parla già di una sua probabile chiusura durante gli anni sessanta, stante la scarsità del traffico passeggeri, scarsità che peraltro volendo si può anche creare "ad hoc" effettuando corse ad orari assurdi o rallentando sempre più la velocità dei convogli data la minima manutenzione indispensabile all'armamento.

Nel 1976/77 una ventata di modernità interessa la valle, dato che cominciano a comparire alcune ALn 668 serie 1700. Purtroppo il 9 Giugno 1990 proprio tali automotrici "provenienti da Roma" (in realtà dal deposito di Lecco) cessano il loro servizio e la ferrovia viene abbandonata a sè stessa pur vedendo ogni tanto transitare qualche treno storico speciale ancora per qualche anno, sino al 1993 c.ca.

Durante gli anni novanta però la Provincia Autonoma di Bolzano ha una considerazione un tantino differente rispetto a Roma nei confronti della ferrovia e decide quindi di far suo il sedime ferroviario per riaprire il collegamento ferroviario, acquisendo la ferrovia in varie fasi dal 1993 al 1999 estromettendo definitivamente la proprietà statale della linea nel Marzo 2001. Seguendo la normativa europea ferroviaria che nel frattempo si stava evolvendo, la Provincia affida gli impianti fissi a STA Strutture Trasporto Alto Adige (una sorta di RFI locale) ed il futuro esercizio lo assegna invece alla nota SAD Bolzano, già esercente di svariate funivie, la funicolare della Mendola ed il Trenino del Renon dal 1992. I lavori di ristrutturazione riguardano l'intera linea, vengono recuperate le stazioni originarie, vengono ricostruiti e risistemati i ponti, aggiunte nuove fermate e rifatto completamente l'armamento.

Con grande festa il giorno 5 Maggio 2005 rinasce così il trenino della Val Venosta, adottando tutti i criteri e sistemi che potrebbero rivitalizzare moltre altre tratte ferroviarie secondarie: il sistema DCO che controlla l'intera linea da Merano, le stazioni impresenziate ma non abbandonate a se stesse, viene acquistato moderno materiale rotabile e la Ferrovia viene inserita nel noto sistema tariffario integrato della Provincia. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, nell'arco di due anni la ferrovia, aumenta le corse effettuate sia nei feriali che nei festivi, si raggiungono cifre come i 2 milioni di passeggeri trasportati solo nell'anno 2006 (!!) e si effettuano da Dicembre 2006 e Febbraio 2007 anche corse dirette da Bolzano a Malles, inizialmente nei soli giorni feriali e successivamente anche nei festivi.

 

ORARI E TRACCIATO

La linea Merano-Malles, lunga 60,4 km c.ca, è nota soprattutto per avere due curiosi "capovolgimenti di fronte", ovvero due tratti in cui il treno, onde superare importanti gradini del terreno, per dirla breve s'attorcilia su se stesso procedendo prima in una direzione e poi ritornando in direzione di Malles, esattamente a Marlengo e Silandro, punti in cui i treni entrano in stazione in direzione di Merano sebbene stiano viaggiando verso Malles. Senza stare a dilungarsi in altri particolari, stante la corposa bibliografia edita in questi ultimi mesi, ricordiamo che a Malles è presente una delle ultime "stelle" per l'inversione delle locomotive a vapore (utilizzata anche dalla loco a vapore 728 022 in occasione del Centenario nel Luglio 2006) mentre l'intera linea è armata con traversine ad Y, ovvero dotate di un particolare disegno che ha una buona presa della massicciata ed ha consentito di dotare l'intera linea di un singolo spezzone di rotaia, da Merano sino a Malles. Inoltre le stazioni di Tel e Senales, molto decentrate rispetto agli abitati, sono diventati semplici posti di movimento (i treni s'incrociano e si fermano non effettuando servizio salita/discesa passeggeri) e sono state realizzate fermate più vicine agli abitati, dato che non esiste nessuna "legge" che obblighi una stazione a rimanere dove è sempre stata, magari scomoda, e questo magari lo si potrebbe "capire" anche da qualche altra parte...

Attualmente la Ferrovia della Val Venosta vede l'effettuazione all'incirca di 23/24 coppie feriali di corse (19 nei festivi) dalle ore 5.45 alle 22.43, con una frequenza feriale di c.ca 30 minuti quasi ininterottamente dalle ore 9.00 alle 18.15 in partenza da Merano. In particolare nei giorni feriali vengono effettuate 6 coppie di treni "diretti" i quali percorrono la linea in 1 ora e 10 minuti contro 1 ora e 22/23 minuti dei treni effettuanti tutte le fermate.

Inoltre da Dicembre 2006 i treni Stadler GTW di SAD Bolzano hanno preso in carico l'effettuazione di treni anche sulla Bolzano-Merano, mentre dal Febbraio 2007 nella gran parte dei casi da Bolzano a Malles non è necessario effettuare cambio convoglio a Merano. In particolare proprio questo aspetto del "cambio gestione" a Merano genera qualche piccola situazione non tanto chiara, come ad esempio treni diretti SAD da Malles che proseguono su Bolzano ma indicano esternamente "Merano" o treni per Malles partiti da Bolzano i cui annunci vocali segnalano che Merano è la stazione di fine corsa ed invece il treno prosegue per Malles. A partire poi dal 13 Maggio 2007 due coppie di treni diretti feriali vengono effettuate anche nei giorni festivi, garantendo così il collegamento diretto con il capoluogo anche nei giorni di festa. Unica attuale incongruenza è che tali coppie di treni continuano a comparire come soli feriali su tutti gli orari presenti a bordo dei convogli e nelle stazioni. Ulteriori informazioni specifiche sulla ferrovia ai siti http://www.vinschgerbahn.it/ e  http://www.treni.bz.it/it/3/page.html oltre alla varie editoria comparsa su carta.

 

MATERIALE ROTABILE

Il parco rotabili di SAD Bolzano per la Ferrovia della Val Venosta è costituito da 12 autotreni Stadler GTW 2/6 dotati di due casse che poggiano su un modulo di trazione centrale da 780 kW, dotato di carrello motore, il tutto per una lunghezza di 39,5m ed una larghezza di 3m. Il treno trasporta 104 passeggeri seduti e 124 in piedi, per un totale di 228 posti totali. L'unità di trazione centrale ha un corridoio che mette in comunicazione i due ambienti passeggeri, di cui uno dotato di ritirata e spazio apposito per le biciclette, molto utilizzate su tale linea dato che è possibile noleggiarle quasi in ogni stazione e percorrere lo stesso percorso sulla lunga ciclabile Resia-Malles-Merano-Bolzano-Trento.

I vari elementi dei treni sono classificati nel seguente modo: la cassa priva di ritirata (solitamente rivolta verso Merano) ha numerazione 101, il "cubotto" motore centrale ha numerazione 102 e la cassa con ritirata (lato Malles) ha numerazione 103. Pertanto il primo treno è composto dalle unità 101 001, 102 001 e 103 001, il secondo da 101 002, 102 002 e 103 002 e così via. Attualmente i treni consegnati risultano essere 12 esemplari (numerati da 001 a 012), suddivisi tra la commessa originale (8 treni) e l'opzione confermata successivamente (4 treni), i cui convogli sono stati via via consegnati entro l'inverno 2006/2007.

 

 

 

Figurino dei treni GTW Stadler 2/6

 

 

 

L'ambiente interno di una cassa avente numero 103, dotata di ritirata, emettitrice di titoli a bordo, spazio bici e convalidatrice, in primo piano a destra.

 

 

 

Il corridoio interno presente nel "cubotto" avente numerazione 102, unità di trazione centrale, corridoio che consente la comunicazione tra i due ambienti passeggeri.

Nonostante la presenza del motore, tale ambiente è ottimamente insonorizzato.

 

 

Non manca la cura e rispetto per i diversamente abili: a Merano (ricordiamo, stazione RFI) ecco approntata un'apposita pedana per l'accesso alle carrozzine, le quali trovano posto sulla cassa avente numero 103, lato Malles, dotata di ritirata atrezzata.

 

 

In diverse stazioni è presente un vero e proprio "passaggio a livello pedonale" onde accedere alla banchina supplementare solo in condizioni di sicurezza ed in caso di incrocio. L'esemplare riprodotto in foto è stato installato a Marlengo, sullo sfondo a destra la città di Merano. Analoghi semafori "pedonali" sono installati anche in alcune stazioni della linea RFI Bolzano-Merano.

 

BUON VIAGGIO, VAL VENOSTA!

Infine non ci resta che concludere con qualche impressione personale, avendo utilizzato ed osservato il servizio in alcune occasioni (Agosto 2006, Gennaio, Aprile, Agosto 2007): tale ferrovia è un esempio di quanto si potrebbe fare in questo paese se veramente avessimo voglia di cambiare le cose, di cambiare il nostro modo di "vedere e pensare" le cose. Formalmente il suo successo enorme è la dimostrazione che più si tolgono treni e meno la gente li prende, più se ne mettono e più vengono utilizzati e diventano appetibili. La gestione di tale ferrovia potrebbe essere un esempio da seguire per molti altri casi, se forse solo qualcuno che pensa tanto alla Corporate Identity avesse voglia di sfidare la burocrazia e la mentalità farraginosa che trova spazio in questo paese in tema di opere pubbliche, anche stradali.Ad ogni stazione di tale ferrovia vengono periodicamente organizzate feste, sono stati riaperti piccoli bar, le autolinee effettuano una coincidenza con orari intelligenti, la ferrovia trova interscambio con un sano modo di viaggiare magari in bici o facendo escursioni a piedi. I treni viaggiano dunque sempre pieni ma non sovraffollati, gli ampi panorami osservabili dai grandi finestrini dei GTW Stadler consentono ampie vedute sulla Valle, ora su un lato, ora sull'altro. La bigliettazione è la stessa adottata in tutta la Provincia, utilizzando una carta valore potete viaggiare da San Candido a Malles, da Brennero a Ora e dintorni, oltre che su gran parte degli autobus di tutte le autolinee e persino sui treni Trenitalia della Provincia.Riuscire a fare anche un piccolo sforzo in questa direzione nelle altre regioni, sarebbe un grande successo.

 

Una coppia di autotreni Stadler GTW 2/6, tra cui il treno 010 dell'opzione confermata, entra nella stazione di Bolzano RFI nella mattinata di Domenica 12 Agosto 2007, preparandosi ad effettuare un treno diretto per Malles. Talvolta alcuni treni SAD sostano anche sui binari passanti della stazione RFI, posti nel vicino fascio binari situato oltre i binari accessibili dalle banchine passeggeri.

Ad inizio Gennaio 2007, esattamente il secondo giorno dell'anno, i treni Stadler di SAD già giungevano alla stazione di Bolzano RFI sebbene effettuassero semplicemente dei treni Regionali Trenitalia tra Bolzano e Merano. Il primo treno della flotta, il nr. 001, è pronto a partire da Bolzano effettuando il treno R5431 delle ore 19.05 mentre in cielo la Luna si abbina coi fari frontali dell'autotreno svizzero. 
 
Dopo pochi km eccoci al primo gradino della linea, ove la linea ripiega verso Bolzano pur di salire lungo la valle toccando Lagundo e Marlengo. In primo piano possiamo scorgere una coppia di treni diretta a Merano, la quale, dopo aver effettuato fermata a Marlengo, ritornerà nella visuale della foto percorrendo il ponte sull'Adige situato sullo sfondo in basso. Era il 15 Agosto 2006.

Il treno avente una matricola da agente segreto, il 007, il giorno di Ferragosto 2006 sembra percorrere un tratto a doppio binario mentre in realtà è già entrato nel raddoppio della stazione di Marlengo, un vero e proprio balcone con vista sulla cittadina di Merano. A destra dell'indicatore di direzione è possibile scorgere la sagoma di Castel Tirolo, luogo che da il nome all'intera regione. Il treno sta viaggiando per così dire in "controsenso" dato che è diretto a Malles ma sta salendo in direzione Merano-Bolzano pur guadagnare metri...

Aspettiamo qualche minuto, guardiamo verso monte e notiamo una cosa straordinaria. Lo stesso treno della foto precedente, dopo aver effettuato fermata, ha percorso una lunga curva a gomito ed ha ripreso a viaggiare in direzione di Malles, ad un'altezza decisamente maggiore rispetto alla stazione, di cui possiamo osservare la scritta sull'edificio in primo piano.

In mezzo al verde sul versante sud della Val Venosta, sempre durante il Ferragosto 2006 una coppia di Stadler GTW ha concluso la sua risalita sul tornante di Marlengo e sta procedendo in direzione di Tel e Malles. Lungo questo tratto è presente e può esser percorso da tutti un Waalweg, ovvero un sentiero con a fianco un canaletto d'acqua in pendenza sempre costante. Si può dunque percorrere a piedi il tratto tra le stazioni di Tel e Marlengo, all'incirca con tutta calma in mezza giornata magari sostando presso un grazioso localino ove vieni servito da camerierine niente male uno strudel di albicocche con crema...

Risaliamo la valle ed a 25 minuti c.ca da Merano incontriamo il paesino di Naturno, punto di partenza per le escursioni della nota Val Senales. La fermata locale non ha raddoppio ed è una delle poche sulla linea dalla quale si può accedere al treno contemporaneamente da entrambe i lati del convoglio, cosa abbastanza insolita nel panorama ferroviario italiano. Il treno 009 è diretto a Merano ed essendo stato fotografato Domenica 12 Agosto 2007, sta effettuando un treno festivo Diretto effettuato solo a partire dal 13 Maggio 2007, non pubblicizzato sugli orari esposti al pubblico sui treni e nelle stazioni, ove compare ancora come treno esclusivamente feriale.

Risaliamo ancora la valle di qualche kilometro ed al Posto di Movimento di Val Senales incontriamo il treno 006 ed un altro Stadler non identificato, diretti a Merano sempre nel Ferragosto 2006. Situato poche centinaia di metri prima della fermata di Stava, tale sito in passato era una vera e propria stazione dalla quale partivano i collegamenti per la Val Senales, nonostante fosse decentrato sia rispetto al paesino di naturno che alla sua rispettiva frazione di Stava. Con il ripristino della linea i treni non effettuano fermata ma semplicemente si incrociano o, se non è previsto l'incrocio, si fermano comunque in attesa del via libera dato dal DCO di Merano.
 
La graziosa frazioncina di Stava fa parte del Comune di Naturno, un paesino di 5.150 abitanti a 530m s.l.m. ove il 97% di abitanti è di madrelingua tedesca!. Ancora il treno 006 diretto a Malles viene ritratto nel 2006 mentre sta arrivando alla fermata di Stava, presso la quale è stata organizzata una gustosa festa di Ferragosto. A fianco del binario, della quale si possono scorgere le inusuali traversine, scorre l'Adige, ancora lontano dall'essere il grande fiume osservabile a Trento e Verona...
 
Sempre più in alto ed arriviamo a Spondigna, frazione di Sluderno con analoga percentuale di madrelingua tedesca, situato ben 390 metri più in alto rispetto al precedente e citato Naturno, dalla quale dista ferroviariamente solo 45 minuti c.ca. Il treno 009 partito da Bolzano, dopo aver "scaricato" il fotografo alla stazione in foto, il giorno 12 Agosto 2007 ha proseguito per Malles insieme al gemello 010 indi è ripartito in singola per Merano e colto nella foto. 
 
Siamo infine arrivati! Dopo 60km da Merano e 91km c.ca da Bolzano, situata a 260m s.l.m., abbiamo raggiunto i 1050m d'altitudine a Malles, stazione terminale della linea, ove è ritratto il treno 002 il giorno 12 Agosto 2007. Il secondo binario consente l'accesso ai viaggiatori direttamente alle postazioni di partenza delle autolinee locali tra cui il noto AutoPostale per Zernez, località situata sulle Ferrovie Retiche, in Svizzera. Con una breve passeggiata si può raggiungere anche il caratteristico abitato di Glorenza, 880 abitanti che usano affermare che "il nostro paesino è così piccolo che andiamo a messa fuori dalle mura".

 

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