SAD BOLZANO:
LA FUNIVIA E LA FAVOLA
DEL "TRENINO DEL RENON"...
Mentre lo Sciliar si nasconde tra le nuvole, l'accoppiata
di "lady di legno" costituita dalle elettromotrici 2 del 1907 e la Alioth del
1910 giunta solo nel 1934 trova riposo presso la rimessa di Soprabolzano.
Oltre ai quasi 200 anni di storia ferroviaria raccolti in pochi metri, merita
di esser notata la sagoma più ridotta della simpatica Alioth, appartenuta in
passato alla cessata ferrovia Dermulo-Fondo-Mendola, rispetto alla originaria
elettromotrice 2 del 1907, ricostruita con carrozzeria semplificata in seguito
a danni bellici della seconda guerra mondiale.
Ancora la simpatica Alioth si sposta dalla rimessa alla stazione di
Soprabolzano (costituita da un solo binario!) onde effettuare la corsa delle
ore 12.35 per Collalbo. Sulla sinistra l'edificio di stazione, sullo fondo la
"tedesca" attende di prendere servizio nel pomeriggio, mentre il cielo
promette pioggia e si raggiunge la temperatura di 10° a 1100m di altezza alle
ore centrali del 12 Agosto. Da non credere...
L'elettromotrice d'origine matr. 12 svolge il suo compito assolvendo le sole 6
coppie feriali (lunedì/sabato) effettuantisi tra Soprabolzano e Maria Assunta,
forse il più breve servizio su ferro garantito in Italia, dato che dopo appena
400m, da percorrersi verso lo sfondo, la sua corsa sarà già finita! La
partenza dell'elettromotrice per Maria Assunta è garantita sempre in
coincidenza con l'arrvo della funivia da Bolzano.
Con insolito stupore del fotografo durante il pomeriggio di
Sabato 12 Agosto l'esercizio viene garantito anche con la curiosa e fuori
posto "aragosta tedesca" nr. 12 in ritratta in arrivo a Collalbo, recuperata
nel 1982 da una tranvia locale tedesca della regione del Wurttemberg e rimessa
in esercizio nel 1992 con la locale livrea adottata dai bus extraurbani SAD
(vedasi a sinistra). Interessante notare come non sia utilizzata la porta
centrale, mentre a differenza di quello che sembra le due porte estreme sono
azionate manualmente e non meccanicamente.

All'altro estremo della linea, dopo 6km e 600 metri percorsi in 20 minuti la
nr 12 termina la corsa presso Soprabolzano, stazioncina "porta" del turismo in
arrivo da Bolzano ove solitamente si è attesi da una tirolese in costume
tipico. Le corse solitamente arrivano da Collalbo giusto in tempo per prendere
una corsa discendente della funivia per Bolzano, potendo così compiere il
tragitto Bolzano-Collalbo in soli 30 minuti c.ca, contro i 100 minuti di un
tempo. Ulteriori due unità ex END pare siano nascoste dietro ad una palizzata
nei pressi della rimessa di Collalbo.
L'elettromotrice storica nr. 2 del 1907, la più anziana vettura in servizio
della linea sin dal primo giorno, ricotruita in seguito ad un incendio, arriva
a Soprabolzano ove cederà il passo alla più "magra" Alioth: è curioso scoprire
come, sebbene la linea abbia in dotazione solo cinque veicoli, li utilizzi
tutti alternativamente durante il giorno.
Una semplice immagine di come il Trenino del Renon sia un connubio tra Tranvia
e Ferrovia, somigliante molto alla prima ma a tutti gli effetti una vera e
propria ferrovia, seppur breve. Ecco dunque l'immagine della cabina,
assolutamente non separata dall'ambiente viaggiatori con tanto di "manetta"
dell'elettromotrice Alioth in corsa sulla linea dotata in totale di c.ca 340
pali in legno...
Presso lo spazio comunale di Collalbo, in occasione di una
sagra locale sono stati esposti due plastici riguardanti la linea e la stessa
stazione di Collalbo, mentre in una vetrinetta si potevano osservare, in scala
diversa, numerosi modellini rappresentanti tutti i tipi di rotabili circolanti
sulla linea del Renon. Meritevole il modellino in grande scala della
elettromotrice tedesca ex END...