SAD BOLZANO:
LA FUNIVIA E LA FAVOLA DEL "TRENINO DEL RENON"...

 

ROTABILI ED ESERCIZIO
Il servizio viene oggi garantito con 14 coppie giornaliere tra Soprabolzano, punto nella quale giunge la Funivia da Bolzano, e Collalbo, in diretta coincidenza con le corse della funivia, quest'ultime effettuate in media ogni 20min c.ca. Secondo un semplice orario cadenzato, in linea possiamo sempre incontrare solo un unico treno che parte regolarmente al minuto 35 di ogni ora (dalle 7.00 alle 20.00) da Soprabolzano ed al minuto 00 da Collalbo, corse che effettuano le fermate intermedie a richiesta di Costalovara, Stella e Colle Renon, richieste semplicemente avvisando a voce i due operatori a bordo del simpatico trenino. L'esercizio sulla breve antenna di 400m tra Soprabolzano e Maria Assunta viene effettuato con sole 6 coppie feriali di corse, effettuata con un rotabile differente rispetto a quello della tratta per Collalbo, risultando così forse il servizio pubblico su linea ferroviaria più corto d'Italia e con buona probabilità di esserlo anche d'Europa e nel mondo. Gli unici due impianti in cui i simpatici convoglietti possono effettuare incroci risultano essere la fermata di Stella/Lichtestern ed il capolinea di Maria Assunta, l'importante Soprabolzano presenta vari scambi ma nessun punto d'incrocio a meno che uno dei due "incrocianti" non retroceda sui binari della piccola rimessa locale dotata di due postazioni.
Il servizio ferroviario era garantito in origine dai seguenti rotabili:
 
Locomotori elettrici matr. L1-L2-L3-L4, costr. GWM Grazer Waggon und Maschinenfabrik-AEG del 1908, L4 costr. SLM del 1909, L1 demolita per incidente del 1964, unica rimasta L2, L4 preservata in Austria.
Elettromotrici 2 assi matr. 11-12, costr. GWM Grazer Waggon und Maschinenfabrik-AEG del 1907,
Elettromotrici carrelli matr. 1-2, costr. GWM Grazer Waggon und Maschinenfabrik-AEG del 1908, in seguito ricostruite per incendio durante anni 2° conflitto mondiale, nr. 1 demolita in seguito ad incidente del 1964.
Rimorchiate a due assi con terrazzini aperti matr. 21-22, costr. GWM? del 1907
 
Nel 1934, in seguito alla chiusura della Ferrovia Dermulo-Fondo-Mendola (anello ora mancante tra la Funicolare omonima e la Ferrovia Trento Malè) sopraggiunse un'ulteriore unità, l'elettromotrice a carrelli "Alioth" (ex matr. 105 della Dermulo-Mendola), costr. Alioth del 1910, sempre confinata sino al 1964 alla sola tratta superiore della ferrovia a causa della mancanza della ruota dentata, necessaria per scendere a Bolzano. Onde sgravare il datato ma romantico compito dello storico materiale ferroviario, nel Novembre 1982 il Comune del Renon, capeggiato da politici appassionati delle ferrovie locali decideva l'acquisto di due elettromotrici e due rimorchiate decisamente "tranviarie" da una tranvia locale tedesca, la END Esslingen-Enlingen-Deckendorf della Regione del Wurttemberg, costruite nel 1958 da MFE Esslingen, di cui una sola unità (matr. 12) è stata magistralmente ristrutturata dalle officine di Soprabolzano e da alcuni artigiani locali onde essere immessa in servizio nel Giugno 1992. Ulteriori due rotabili di tale gruppo sembrano esser nascosti dietro ad una palizzata di legno nei pressi della rimessa di Collalbo, non si spiega poi perchè debbano essere così misteriosamente nascoste in attesa di una probabile ripristino che non avverrà mai. 
Alle soglie di Agosto 2006, in una giornata di Sabato, esattamente il 12 Agosto 2006, i rotabili circolanti venivano regolarmente utilizzati durante la giornata, essendo riassumibili nei soli cinque seguenti esemplari:
 
- Elettromotrici 2 assi matr. 11-12 del 1907, utilizzate sopratutto per il solo servizio Soprabolano-Maria Assunta
- Elettromotrice a carrelli matr. 2 del 1908,
- Elettromotrice a carrelli "Alioth" del 1910,
- Elettromotrice tranviaria a carrelli 12, ex END Germania del 1958.
 
A tale lista va aggiunto il locomotore L2 del 1907 in servizio sull'originaria tratta a cremagliera ed ora restaurato solo esteriormente, conservato presso la rimessa di Collalbo. Da ricordare che l'unità analoga L4 è preservata da anni presso il Museo delle Ferrovie Locali Tirolesi di Innsbruck (Tiroler MuseumBahnen), in Austria, unità recentemente recuprata e ristrutturata nell'Ottobre 2004.
 
 

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