SAD BOLZANO:
LA FUNIVIA E LA FAVOLA
DEL "TRENINO DEL RENON"...
STORIA
La linea ferroviaria del Renon od in tedesco "RittnerBahn",
nasceva un tempo come impianto multimodale costituito da ben
3 sezioni:una parte di linea ad aderenza normale in città,
una parte ad aderenza artificiale ed una parte di linea nuovamente ad aderenza
normale, solo quest'ultima rimasta in esercizio. Nata il 13 Agosto
1907 la linea, elettrificata ed scartamento metrico, collegava la
centralissima Piazza Walther di Bolzano con il paesino di Collalbo,
per un totale di 11,6 km dei quali 4,1 a
cremagliera, passando dai 265m di Bolzano ai 1220m di
Soprabolzano. Le minuscole elettromotrici percorrevano un tratto di 900m
(condiviso con le motrici tranviarie urbane di Bolzano al 1908 al 1948) sino
nei pressi dell'attuale stazione inferiore della funivia, indi venivano
agganciate ad un locomotore apposito che provvedeva alla spinta lungo l'intera
tratta a cremagliera, sino alla località di Maria Assunta,
dalla quale la piccola elettromotrice poteva proseguire sino a giungere a
Soprabolzano e Collalbo dopo c.ca 1h
20min dalla partenza dal cuore di Bolzano. L'opera più importante
della tratta a cremagliera risultava essere un viadotto in pietra di 160m a 16
archi ribassati all'inizio della tratta a cremagliera, opera tuttora
osservabile viaggiando sulle cabine della funivia così come le originarie
rimesse in legno presso l'attuale stazione inferiore funiviaria.
Nel 1923 l'esercizio dell'impianto veniva rilevato dalla
STE Società Trentina Elettricità, la quale provvedeva così
all'esercizio di ben 7 impianti su ferro: oltre ai "nostri" anche la
Funicolare della Mendola, le Ferrovie Bolzano-Caldaro, Dermulo-Fondo-Mendola,
della Val di Fiemme ed infine la Funicolare del
Virgolo a Bolzano. Ancora nel 1955 la "multimodale" STE cedeva il
psso alla FEAR Ferrovie Elettriche Autoservizi Riuniti,
antesignana della moderna SAD. Nel Luglio 1966, in seguito ad
un increscioso incidente avvenuto nel Dicembre 1964 nella
quale perirono quattro persone, la tratta a cremagliera ed il tratto
cittadino venivano soppressi e sostituiti a partire dal 13
Luglio 1966 da un più veloce ma forse meno romantico impianto a fune,
una comune funivia dotata di due cabine, realizzata dalla Ceretti & Tanfani e
rimodernata in tempi successivi dalla Agudio. Tale impianto a fune presenta la
curiosa caratteristica di arrivare in quota non a Maria Assunta, bensì a
Soprabolzano, ovvero c.ca 400m dopo la stazione di Maria Assunta, rendendo
così tale tratta l'ultima vestigia della linea che scendeva "artificialmente"
a Bolzano.
Nella seconda metà degli anni settanta, in seguito
all'arrivo di una nuova carrozzabile sull'altopiano del Renon, si prospettò
l'eventuale chiusura della rimanente tratta ferroviaria trasformandola in
passeggiata pedonale, tuttavia l'infelice scelta venne sventata in seguito ai
ritardi per la realizzazione della strada e per la nascita di forti movimento
d'opinione a favore del simpatico trenino. A partire dal 1982
dunque vengono realizzati vari lavori onde riportare in piena efficienza
l'attuale tratta, mediante un finanziamento da Roma, rinnovando l'armamento e
la linea aerea, costruendo una sottostazione ed ampliando le officine e
rimesse di Soprabolzano e Collalbo. Tutti questi lavori avvengono grazie
all'intervento dell'azienda provinciale SAD Società Automobilistica
Dolomiti, la quale subentrava nel 1982/85 alla cessata FEAR.
Una volta consacrato come simbolo della tranquillità e
quiete dell'altopiano del Renon, il simpatico ed arzillo "Trenino del Renon"
ha il suo futuro assicurato, grazie anche alla ristrutturazione delle stazioni
ed ad un'alta rivalorizzazione della sua immagine nell'ambito del turismo
(persino utilizzato come comparsa da una nota azienda di wafer in uno spot
televisivo!), per giungere così a noi ormai ad appena un anno dal prossimo
centenario 1907-2007, per la quale già adesso i "macchinisti" del trenino
promettono una grande festa!