La funicolare della Mendola è nata come
parte di un sistema di trasporto su ferro che consentiva una buona
comunicazione tra Bolzano, l'Oltradige, il Passo della Mendola e la Val di
Non, itenerario percorribile dal 1909 e sino al 1934 utilizzando ben quattro
sistemi su ferro: la ferrovia Bolzano-Caldaro, la funicolare in oggetto, la
Ferrovia Mendola-Fondo-Dermulo e la Tranvia Trento-Malè: al giono d'oggi
l'unico impianto rimasto in attività senza grosse ristrutturazioni (vedi FETM
Trento-Malè) è proprio la nostra funicolare, dato che la ferrovia
Bolzano-Caldaro (oggi molto rimpianta) è stata chiusa nel 1963 e
l'elettromotrice Alioth della Tranvia del Renon è l'unica traccia rimasta
della ferrovia Dermulo-Mendola, prematuramente scomparsa.
I lavori per la funicolare, progettata da Emil Strub, iniziarono
nell'Agosto 1902, e direi anche piuttosto attivamente dato
che sino all'Agosto 1903 lavoreranno sull'impianto ben 400 operai in media al
giorno, coinvolti dal Marzo 1903 anche nei lavori di costruzione delle due
stazioni a valle ed a monte. Il 18 Ottobre 1903 il trenino
dell'Oltradige da Bolzano raggiunge la stazione inferiore e nel contempo viene
attivata anche la funicolare, dopo soli 14 mesi di lavori. Nel primo anno di
esercizio la funicolare trasportò 55.000 persone e la stessa venne utilizzata
nell'estate 1905 dall'Imperatore Francesco Giuseppe, ispezionando le
fortificazioni militari austriache della Val di Non.
Prevedibili le consueguenze sull'impianto della prima
guerra mondiale: venne fermato dal 1917 al Luglio 1918. Con il passaggio del
Sud Tirolo allo Stato italiano, viene anche meno la notorietà e fama turistica
del Passo della Mendola, luogo particolarmente apprezzato dalla classe sociale
benestante dell'ex monarchia austroungarica. Incapace di riprendersi, la linea
è sempre rimasta deficitaria, mentre nel 1934 perdeva anche
il collegamento su ferro a monte (la ferrovia per Dermulo) e nel 1963
quella a valle (per Bolzano), proprio mentre due anni dopo le vetture venivano
sostituite con più capaci veicoli da 70 posti anzichè i 52 originali posti
passeggeri offerti.
Nel 1980 si propetta un'aria tetra per la
funicolare e si vocifera della sua chiusura, ma guarda caso, anzichè essere
chiusa come è stato fatto con impianti analoghi in un Italia ove si ragiona in
stile molto meno europeo, l'impianto della Mendola viene ammodernato tra il
1984 ed il 1988 con nuove vetture
(consegnate nel 1987, 75 posti offerti), gallerie risanate, binari sostituiti
e stazioni rinnovate. Nel 2003 è stato festeggiato il Centenario della linea
mentre nl'anno successivo l'impianto è stato al centro di un increscioso
episodio nella quale ha perso la vita un manovratore, provocante un lungo
fermo dell'impianto