ATM MILANO METRO: IMMAGINI LINEA VERDE

di Alessio Pedretti

 

treno composto da elettromotrici del 1° lotto sta abbandonando la stazione di Gessate transitando nei pressi della locale sottostazione. La 317 in coda al treno di sei elementi (si notino ben 4 pantografi in presa) appartiene alla serie 301/327 del 1970/71, realizzate da OM e TIBB insieme alle gemelle 401/427 realizzate dalla Breda "Pistoiesi". Sino al 1984 c.ca, tutte le elettromotrici metropolitane della linea 2 sono state realizzate con solo tre porte per fiancata, anzichè quattro.
 
 
 
 

Se osserviamo infatti, sempre a Gessate, un semitreno più moderno, scopriamo che le porte sulla fiancata sono diventate quattro, la 376 appartiene infatti al lotto 356/395 realizzato nel 1991 in 40 esemplari costruiti dalla cordata OMS-Fia Ferroviaria-Socimi-Marelli-Ansaldo-ABB. Il treno sta entrando in deviata in stazione, posizionandosi già sulla banchina di partenza, soluzione attuata di sicuro ad ogni partenza durante l'orario del sabato.
 
 

Diamo uno sguardo da un ponticello pedonale situato "sopra" alla stazione di Gorgonzola, in direzione Gessate: si scorgono gli scambi e diramazioni per il vicino ed omonimo deposito di Gorgonzola. Un treno meno recente si sta allontanando in direzione di Gessate, a destra un tronchino a quanto pare non molto utilizzato, mentre un tempo tornava utile alle Tranvie extraurbane della zona, durante il periodo di gestione "ibrido".
 
 
 
Proprio l'ultima elettromotrice del lotto d'origine 401/427 del 1970/71 realizzato da Breda "Pistoiesi" (uno dei tanti nomi assunti dall'azienda di Pistoia durante la sua evoluzione storica) sta per giungere alla stazione di Villa Fiorita, in arrivo da Milano. La posizione della matricola sul rotabile è abbastanza differente tra le varie serie, ad esempio in questo caso il numeretto è rosso ed è posto in posizione centrale poco sotto i finestrini....
 
 
 


...mentre se guardiamo l'elettromotrice di coda di un treno che si sta allontanando dalla stazione di Gorgonzola scopriamo che la matricola è sempre rossa ma posta subito dopo la porta di servizio della cabina. La matr. 459 è un'elettromotrice della serie 428/461 realizzata da Breda Pistoiesi nel 1975 come ulteriore rinforzo al materiale rotabile circolante, giova ricordare che i primi servizi della linea M2 vennero garantiti con elettromotrici della linea M1 rossa.
 
 
 
 
Osserviamo da vicino una rimorchiata intermedia, un rotabile, quasi sempre ignorato, in cui si scopre che sulle serie più recenti la matricola è passata al colore nero e viene ripetuta due volte sulla fiancata della cassa. La matr. 2138 appartiene alla serie 2128/2147 realizzata nel 1991 nell'ambito dei 20 treni "3 pezzi" consegnati nel 1991 c.ca facendone parte insieme alle elettromotrici serie 356/395.
 
 
 
 


Appartiene presumibilmente alla stessa serie l'unità in testa ad un treno in arrivo alla stazione di Cernusco sul Naviglio, situata parzialmente in trincea. Sullo sfondo è possibile osservare una coppia di scambi, credo l'unico punto di comunicazione tra i due binari nella tratta tra Cascina Gobba e Gorgonzola. Da ricordare il fatto che sulla linea M2 solitamente le elettromotrici con numeri dispari sono in testa ed il coda al treno da sei elementi, mentre le motrici aventi numerazione pari sono di conseguenza accoppiate "vis à vis" al centro del treno.
 
 
 
 
Concludiamo con l'unico aspetto negativo delle stazioni realizzate nel tratto Cna Gobba - Gorgonzola: ad eccezione della più caratteristica stazione di Cassina De' Pecchi in molti casi le strutture sono rimaste piuttosto spartane e poco attrezzate (per gli abili, figuriamoci poi per i diversamente abili...) ecco l'esempio della stazione di Villa Fiorita. Forse sarebbe anche ora di pensare ad un leggero restyling di tali strutture (magari installando il display con i minuti di attesa, qui più necessari che in città a causa della bassa frequenza..), un interevento decisamente più necessario piuttosto che stare a pensare a ricolorare di giallo i Radiobus
 
 

 

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