FCU PERUGIA: LA FERROVA
CENTRALE UMBRA
di Alessio Pedretti
La Ferrovia Centrale Umbra è una
delle poche ferrovie "ex concesse" sopravissute nel centro italia, si
sviuluppa per la gran parte in Umbria e per un breve tratto tocca anche la
Toscana dato che durante le vicende storiche di tale ferrovia anche il nome ne
porterà traccia (MUA Mediterranea Umbro Aretina). Tale rete ha uno sviluppo di
157km e presenta alcune caratteristiche del tutto insolite
come ad esempio l'avere in esercizio la ferrovia italiana ad aderenza naturale
con la pendenza maggiore che esista nel nostro paese (60 per mille), possiede
inoltre il notevole record di esser stata elettrificata per ben tre volte e
con due tipi di tensione differenti; è stata realizzata da una società che di
fatto sino al 1905 gestiva parte delle ferrovie italiane prima della nascita
delle FS ed ancora presenta una tratta derivata per la maggior parte da una
ricostruzione a scartamento normale di un'altra ferrovia concessa ormai
scomparsa da oltre mezzo secolo.
RETE E STORIA
La rete di FCU Perugia si può
raggruppare nelle due linee Perugia Ponte San Giovanni - Umbertide -
Sansepolcro e Perugia Ponte San Giovanni - Todi - Terni,
quest'ultima tra l'altro consente un accorciamento della relazione tra Perugia
e Roma raccordandosi a Terni RFI; a queste si aggiunge il caratteristico
tratto Perugia Ponte San Giovanni - Perugia S.Anna che
consente al treno di arrivare sino ai piedi del centro storico del capoluogo
umbro. Pertanto è una delle poche ferrovie "secondarie" rimaste in attività
nella loro interezza, non presentando parziali soppressioni di tratte attivate
inizialmente. Nel Luglio 1915 vengono inaugurate le tratte da
Perugia verso Umbertide da una parte e verso Terni dall'altra parte,
successivamente nel 1920 verrà attivata anche la tratta
ferroviaria italiana con la maggior pendenza che sia stata realizzata per una
linea ad adrenza naturale (60 per mille), da Ponte San Giovanni a S.Anna. La
sola tratta che verrà aperta successivamente, addirittura oltre trent'anni
dopo, nel 1956, sarà la Umbertide - Sansepolcro,
realizzata riutilizzando il sedime ferroviario della tratta compresa nella
concessa a scartamento ridotto collegante Arezzo con Fossato di Vico, aperta
con trazione a vapore nel 1886 e chiusa con la Seconda Guerra Mondiale, indi
mai più riaperta anche se a tutt'oggi sopravvivono alcune vestigia.
La trazione sulla linea umbra nel
suo ormai quasi secolo di vita è un argomento decisamente travagliato, dato
che dalla sua attivazione i treni sulla linea si sono mossi con ben 5
sistemi differenti di trazione: dal vapore
all'elettrico monofase, al diesel,
all'elettrico in continua, di nuovo al diesel ed ora
ancora all'elettrico in continua anche se ancora con buona
presenza del diesel. In particolare l'elettrificazione della Mediterranea
Umbro Aretina ha subito una evoluzione più o meno complicata: già nel
1920 la prima linea aerea monofase (11.000v - 25 Hz) sarà in
esercizio sulla tratta da Terni ad Umbertide, seguirà poi sulla diramazione
per S.Anna, indi con la seconda guerra mondiale si passerà alla trazione
diesel sino al 1958, si deciderà quindi per
un'elettrificazioni in corrente continua, la quale sopravviverà a stenti sino
all'anno 1993 c.ca, arriverà quindi un'ondata di automotrici
ed infine è dell'anno 2008 c.ca la rielettrificazione della
linea, sebbene a tutti gli effetti il materiale elettrico incida ancora molto
poco nell'effettuazione del servizio ferroviario quotidiano. Da qualche anno
la linea, o meglio le due linee con l'appendice per S.Anna, stanno subendo un
certo rilancio mediante aggiornamento e pellicolatura del materiale rotabile,
la citata elettrificazione, rinforzio del servizio offerto, il tutto con
l'idea di realizzare una sorta di metropolitana regionale che peraltro
funziona già discretamente bene nelle realtà urbana di Perugia e prossimamente
anche in quella di Terni. In ultimo vi è la decisione tra l'altro di
realizzare il raddoppio sul binario tra Perugia Ponte San Giovanni e Perugia
S.Anna, tanto che il binario risulta esser già posato per una buona estensione
tra Piscille e S.Anna, in vista anche di una rielettrificazione anche di
questo tratto, peraltro già adeguatamente ben servito dai treni diretti sia a
Sansepolcro che a Terni.
MATERIALE ROTABILE ELETTRICO
L'attuale materiale rotabile "elettrico"
in dotazione ad FCU Perugia consiste semplicemente in appena 6
rotabili atti al servizio: 4 unità risultano essere
i comuni Alstom Minuetto elettrici, altrimenti noti in questo
caso come ALe 501 - Le 220 - ALe 502 901/904 oppure più
semplicemente come treni TRU1/TRU4 a cui è stato assegnato il
nome commerciale di "Pinturicchio", consegnati nell'anno
2008 e di fatto utilizzati soprattutto sulla rete RFI ed in
particolare sulle linee Terontola - Perugia - Foligno e Terni - Orte. Non è
difficile incontrare tali treni presso la stazione RFI di Perugia Ponte San
Giovanni, tuttavia si ha l'idea che siano ben poco utilizzati sulla rete
interna. I rimanenti altri due rotabili a trazione elettrica risultano essere
le elettromotrici E 121 ed E 122 realizate nel 1980 da TIBB
ed OMS, recentemente ammodernate mediante rifacimento degli interni, nuova
livrea e nuovo equipaggiamento elettrico, unici rotabili rimasti in attività
tra quelli realizzati durante la "seconda era" di elettrificazione, per
intenderci la prima in continua. In particolare un tipo molto simile di queste
elettromotrici circola per conto di FT Ferrotranviaria Bari, sulla linea per
Barletta, immatricolate come EL10/EL12.
Bisogna poi aggiungere alcuni rotabili sempre a
trazione elettrica e di fatto accantonati in quanto non più utilizzati: si
tratta delle elettromotrici E 105, E 109 ed E 110 accantonate
a Sansepolcro, realizzate sempre dal TIBB ed OMS Padova nel 1957 per la
seconda elettrificazione, tecnicamente simili alle elettromotrici della FAS
Sangritana ed FBN (MCNE) Cancello Benevento, tanto per fare qualche esempio.
Tali macchine vennero noleggiate nel 1999 alla CircumEtnea FCE di Catania per
l'utilizzo nei primi tempi della neonata Metropolitana locale, indi sono state
restituite al gestore umbro e tuttore presentano la livrea siciliana.
L'unico materiale rotabile che è sopravvissuto a
tutte e tre le elettrificazioni risulta infine essere identificabile nei
locomotori L152 ed L153 dell'originale serie L151/L153
realizzati da Breda e CGE nel 1918/23 per tensione monofase e successivamente
ricostruiti per la corrente continua nel 195758 da MUA/FCU e dal TIBB:
attualmente i due locomotori (o per certo almeno uno di essi) dovrebbero
essere ricoverati a Sansepolcro e/o a Terni.
FOTO (Tutte del giorno 7
Gennaio 2010)
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A Perugia Ponte San Giovanni incontriamo il
Pinturicchio TRU1 altrimenti immatricolato come ALe 501 - Le 220 - ALe 502
901, uno degli ultimi arrivi nella flotta e simbolo della voglia di
ammodernamento che da un paio d'anni sta travolgendo il mondo della Centrale
Umbra. Tali treni tuttavia vengono per la maggior parte impegnati sulla rete
RFI ed in particolare sono coinvolti nell'effettuazione di servizi regionali
sulla trasversale Terontola - Perugia - Assisi - Foligno. Badate bene: la
colonnina sulla banchina in primo piano non è un punto di soccorso bensì la
convaliddatrice dei titoli di viaggio urbani di Perugia...

Nella giornata del 7 Gennaio 2010 i Pinturicchio erano così di
seguito dislocati: TRU2 e TRU4 in sosta ad Umbertide, TRU1 in sosta a Ponte
San Giovanni (l'unico che dava l'idea di essere in regolare servizio)
ed il TRU3 era invece abbandonato su un tronchino sempre presso Ponte SG. Il
treno TRU2 alias 902 è manovrato dal simpatico A21 mentre viene letteralmente
"tirato fuori" dal deposito-officina di Umbertide. Curiosamente il pantografo
si trova sulla cassa situata ancora al coperto e si ha quasi l'idea di
trovarsi davanti ad un "Minuetto" diesel.

Un'immagine simbolo del rilancio recentemente avvenuto sulla
Centrale Umbra: fianco a fianco le ALn 776 e l'elettromotrice E 121 mostrano
la nuova livrea e sostano nel deposito di Umbertide, in pratica "contenuto"
all'interno della stessa Stazione omonima. Si noti la livrea univoca (sebbene
tutti e due i tipi di materiale recentemente avevano ricevuto un'altra e
precedente nuova livrea) e soprattutto la differenza tra una ALn 776
monocabina priva di intercomunicante, la 016 a sinistra ed una bicabina, la
065 a destra, dotata di intercomunicante.

Proviamo a voltare le spalle al deposito e ci ritroviamo ad
osservare lo scalo ferroviario di Umbertide, avente la curiosa caratteristica
di ritrovarsi con due fabbricati di stazione apparentemente situati uno di
fronte all'altro, separati dai soli binari del piazzale. Ciò dovrebbe essere
dovuto al fatto che un tempo in quest'impianto si incontravano la FCU da
Perugia (che ivi terminava) e la FAC da Arezzo per Fossato di Vico: solo nel
1956, ad oltre 15 anni dalla soppressione della linea aretina, la umbra
proseguirà sino a Sansepolcro riutilizzando il sedime della precedente
ferrovia, peratro dotata di scartamento ridotto.

Le ultime sopravissute: le elettromotrici E 101/107 vennero
realizzate nel 1957 dalla nota accoppiata OMS e TIBB e rappresentano i
rotabili elettrici di seconda generazione per FCU, in seguito 3 rimorchiate ex
R 208/210 saranno trasformate nelle elettromotrici E 108/110. Nel 1995 le
elettromotrici 101-102-103-104-106-107-108 saranno cedute a FG Gargano, le
unità E 105-109-110 saranno invece inviate nel 1999 sulla metropolitana di
Catania per conto di FCE Circumetnea e là rimarranno all'incirca sino al 2001.
Ad oggi le E 105 "Martoglio" in primo piano ed E 109 "Bellini" ritratte in
foto sono ritornate ed accantonate a Sansepolcro ancora con la livrea
siciliana, alla radice nord dello stesso impianto è abbandonata la E 110
"Verga".

Poco note, le elettromotrici E 121 ed E 122 sono state realizzate
nel 1980 cc.a sempre dall'accoppiata OMS Stanga - TIBB, sostanzialmente
risultano essere simili alle EL 10/12 di FT Bari realizzate nello stesso
periodo, a loro volta derivate dalle similari EL 01/09 del 1963. Dotate di una
cabina estramente luminosa e sottoposte ad un sostanziale revamping interno ed
esterno, tali elettromotrici attualmente non sembrano essere tanto utilizzate
dato che le troviamo ferme in deposito in attesa di decisioni. La
particolarità di queste macchine è che durante quest'ultima revisione pare
abbiano avuto una livrea recente differente da quella che portano attualmente
(altrimenti nota come "Perugino") nonostante sinora non siano state molto
utilizzate.

L'automotore da manovra A21, o meglio il "carro automotore" se
vogliamo dirla tutta, sta manovrando il Pinturicchiio TRU2, al suo fianco
osserva la scena una sonnecchiosa automotrice ALn 776 012 serie 001/024
monocabina. Nonostate si sia proceduto alla terza elettrificazione (ed al
quinto cambio di trazione nell'arco di poco meno di un secolo), possiamo dire
senza problemi che la trazione diesel la fa ancora da padrone su tutte e due
le linee della rete ed in particolar modo sull'antenna per Perugia Sant'Anna,
rimasta tuttora senza catenaria.

I treni Pinturicchio TRU2 e TRU 4 (oppure 902 e 904 che dir si
voglia) si incrociano ed affiancano ad Umbertide durante la mattinata del 7
Gennaio 2010, tutto questo nonostante nemmeno uno dei due sia abilitato ed
alimentato elettricamente visto che uno è fermo e l'altro rimorchiato!. Sulla
rete interna di FCU la gran parte dei treni, se non tutti, termina la corsa a
Perugia Sant'Anna implicando di conseguenza la trazione diesel e tagliando le
gambe ai più giovani o rinnovati "elettrici". Non mancano persino dei
collegamenti diretti Perugia-L'Aquila via Terni
MATERIALE DIESEL
Attualmente il vero e proprio simbolo di FCU
risultano essere le Automotrici ALn 776, appartenenti di
fatto alla famiglia delle ALn 663 seppur con alcune visto differenze. Tali
macchine spesso sono state utilizzate anche al di fuori delle linee sociali,
in passato hanno anche vissuto curiose trasferte in mete assai lontane come
ad esempio Venezia, l'Emilia Romagna, Grosseto, Siena, Roma, in quest'ultimo
caso arrivando addirittura a toccare la Stazione "internazionale" della
Città del Vaticano. Le automotrici ALn 776 appartengono alla famiglia ALn
663 di Fiat Ferroviaria pur essendo prive di bagagliaio, sono state
realizzate in 50 esemplari, suddivisibili a grandi linee in
2 serie distinte:
- automotrici ALn 776 M 001/024,
24 esemplari "monocabina", realizzate negli anni 1985/87-89-1992/93
- automotrici ALn 776 B 051/076,
26 esemplari "bicabina", realizzate negli anni
1985-87-1991/93
Di queste 50 automotrici la serie "000" M
monocabina si distingue per avere uno dei due frontali privi di
intercomunicante, per intenderci proprio quello su cui è rimasto presente il
banco guida. Le unità 001-002-051-053-054 sono state
trasferite e cedute alla FAS Sangritana (come trasferimento
di rotabili tra due GCG Gestioni Commissariali Governative), le unità 019-022-059-060-073
sono a noleggio alla SeaTrain ed effettuano treni per
turisti da crociera in partenza da Civitavecchia, le unità 003
e 006 sono state noleggiate da FNMT-LeNORD Milano
per la linea della Valle Camonica all'incirca nel periodo dal 1999 al 2006.
Le unità 021-023-024-066-069-070 dovrebbero esser state le
prime a ricevere la recente livrea in quanto impegnate nei servizi
"Perugino" tra Sansepolcro e Roma. Alcuni esemplari (di sicuro la 076) sono
stati dotati di marmitta catalitica, le due serie inoltre sono poi
ulteriormente divisibili tra quelle con tetto "scannellato" e tetto
"liscio", quest'ultime aventi sempre numeri bassi e pertanto di meno recente
realizzazione.
Oltre alla nutrita flotta di Automotrici ALn 776, la trazione diesel ha
visto in passato a presenza di almeno 7 motrici diesel del tipo D
341, acquistate usate da FS nel 1990 e 1993, realizzate da Fiat, OM
ed Aerfer nel triennio 1961/1963. In passato impegnate in locali servizi
merci tra cui il rifornimento della centrale ENEL di Bastardo, attualmente
almeno 5 esemplari risultano essere accantonati ad Umbertide (unità
1022-1029-1039-1049-1066) mentre mancano all'appello la
1042 e 1046. Più curioso ed autoctono invece il
locomotre da manovra A21 realizzato in proprio nel 1975
riutilizzando parti di rotabili scomparsi precedentemente, avente il compito
di movimentare parte del materiale rotabile presso l'impianto di Umbertide.
Passiamo ora ad esaminare visivamente anche il
materiale diesel...
FOTO
(Tutte del giorno 7 Gennaio 2010)
Studiamo a fondo il parco di 50 automotrici ALn
776 iniziando con una faccia conosciuta: avevamo lasciato la ALn 776 006 (in
compagnia della 003) sulle rive del Lago d'Iseo ed ora la ritroviamo a casa,
in compagnia delle consorelle dopo aver trascorso 7 anni in esilio
"noleggiato" sulla linea LeNORD Brescia-Iseo-Edolo (vedi precedenti mail).
Ora la 006 monocabina del 1985/87 è stata dotata di impianto di
condizionamento e di nuova livrea Perugino, era rientrata ad Umbertide
ancora con la livrea sociale di FNMT Milano.

A Perugia S.Anna possono arrivare per ora le sole automotrici
dato che l'ardita tratta da Perugia Ponte San Giovanni non è stata ancora
rielettrificata: nella piccola ma funzionale stazioncina di testa
(nell'edificio sullo sfondo vi è la direzione di FCU) troviamo quasi una
decina di automotrici, possiamo scorgerne almeno due monocabina (la 009 e la
015), la 057 in partenza e un'altra bicabina in sosta occupano il binario 2,
mentre a destra è possibile scorgere un'ulteriore coppia di monocabina
accoppiate dal lato privo di cabina.

Nell'immagine precedente abbiamo
visto la ALn 776 057 in partenza, pertanto ora proviamo a seguirla e
giriamoci di 180° gradi.. passa qualche secondo, l'automotrice impegna gli
scambi in uscita da S.Anna e quindi.... si lancia nel vuoto scendendo verso
Ponte San Giovanni, si noti infatti sullo sfondo il binario che scompare nel
vuoto iniziando la discesa verso Perugia Pallotta, tratta che dovrebbe
essere in futuro raddoppiata ed elettrificata onde realizzare un servizio
metropolitano urbano per Perugia.

Le automotrici ALn 776 appartengono formalmente al noto gruppo
663, tuttavia presentano alcune particolarità non indifferenti e non
riscontrabili in altre versioni realizzate per altre ex ferrovie concesse,
come appunto l'essere monocabina/bicabina, l'avere una velocità massima di
ben 150 km/h che consente loro di impegnare anche la Direttissima tra Orte e
Roma e l'avere anche un cambio particolare realizzato dalla Parizzi onde
impegnare il ripido tratto urbano di Perugia. La 012 sosta ad Umbertide,
accoppiata ovviamente ad un'altra monocabina.

Ad Umbertide incontriamo l'automotrice ALn 776 065 "bicabina" e
notiamo una particolarità: a quanto si vede sul tetto corrono dei tubicini
ed è presente uno scatolotto all'incirca sopra le cabine di guida, stessa
cosa avviene sull'imperiale ad esempio della ALn 776 075. Non è dato di
sapere se si tratti della famosa "marmitta catalitica" installata su alcune
unità tra cui per certo sappiamo solo dell'esemplare ALn 776 076. Da notare
il tetto "scannellato" tipico, nell'ambito delle due serie, delle unità
costruite negli anni novanta c.ca.

A Sansepolcro in sosta incontriamo due ALn 776 bicabina: la 057
è già dotata di impianto di condizionamento ed è pronta ad effettuare un
treno verso Perugia, la 062 sosta in attesa del suo turno, si notino i tetti
"scannellati" delle automotrici aventi i numeri alti nell'ambito delle due
serie monocabina e bicabina, si confronti ad esempio l'esemplare ALn 776 006
con imperiale "liscio". Sullo sfondo a sinistra è possibile notare una
piccola rimessina ove dovrebbe essere ricoverato, in attesa di tempi
migliori, uno dei locomotori elettrici L152 od L 153, già monofose.

Il carro automotore A21 è tanto brutto quanto necessario e
funzionale, ha una storia tutta sua che vale la pena di essere raccontata: è
stato realizzato come carrozza ferroviaria dalla Carminati e Toselli nel
1932, indi è stato ricostruito come automotrice passeggeri nel 1965/66,
passa un decennio ed ancora viene ricostruito nel suo attuale aspetto
riutilizzando un motore a quanto pare recuperato dalle automotrici FAC un
tempo appartenute alla linea Arezzo - Fossato di Vico. Ora il "trenino degli
antenati" continua a svolgere egregiamente il suo lavoro...

Presso la Stazione di Umbertide sono accantonati
almeno 5 "Bombardoni", simpatico soprannome assegnato dai ferrovieri alle
motrici diesel del tipo D 341: si tratta in particolare delle macchine
1022-1029-1039-1049-1066 acquistate usate da FS nel 1990 e 1993 e realizzate
nel 1961/63 da Fiat, OM ed Aerfer. A quanto pare non sono più utilizzate, la
1022 è abbandonata in un angoletto, rappresentano uno dei simboli della
dieselizzazione della Centrale Umbra avvenuta a partire dal 1993, scelta
prima adottata ed ora parzialmente rinnegata, è evidente che traspare una
"certa incertezza" d'intenzioni...

Proviamo a dare uno sguardo alla Stazione di
Umbertide ora osservando il tutto dalla radice sud: in primo piano l'area
abbandonata ove sono stati accantonati svariati "bombardoni" D 341 nonchè la
carrozza AB1861 utilizzata in passato anche con treni merci, sulla sinistra
il binario di corsa per Perugia (il secondo contandoli dalla garetta
centrale in primo piano); sullo sfondo i più moderni Pinturicchio e le
immancabili ALn 776, assai numerose ma anche variegate tra loro e destinate
a svariati usi, si vedano ad esempio le unità noleggiate alla SeaTrain...
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