Qualche immagine consueta dalle officine sociali
di LeNORD a Novate Milanese:
(Tutte le immagini del 16 Febbraio 2008)

Il mistero continua: una delle cosiddette "mazinga del biafra"
loco E 660-661 ha cambiato nuovamente classificazione: per la prima volta
incontriamo la E 661 002 che dovrebbe corrispondere alla ex 660-02 che
ha ricevuto anch'essa la nuova pellicolatura. Dunque ora "esistono" una E
660 (per intenderci la 051 già ex JZ 362 105 poi HZ 1061 105 poi FNM E
660-51) e due E 661 (la 001 già ex HZ 1061 021, e la 002 già ex HZ 1061 013
poi FNM E 660 02). Il tutto senza che queste macchine abbiano effettuato un
solo servizio utile...
Immagine di rappresentanza del piccolo locomotore E 610-01 presso l'ultimo
dei binari del capannone-deposito di Novate, specificatamente attrezzato per
la pulizia radicale dei treni. I quattro locomotori storici (600-3, 610-01,
03 e 04) attualmente vengono utilizzati come "scorte" pronte in caso di
necessità presso le stazioni di Milano Nord Bovisa e Saronno e capita spesso
di trovarli in testa a composizioni di elettromotrici guaste e richiedenti
soccorso in linea.

Da pochi giorni è uscito un bando di gara per la vendita di 8
locomotori (dei 18 esistenti) del gruppo DE 520, senza specificare quali
matricole siano in vendita. La 009 è rialzata presso una delle postazioni di
lavoro del capannone storico officina di Novate. La stessa macchina il
giorno 29 Dicembre si trovava presso il deposito LeNORD di Iseo,
presumibilmente rientrata dal periodo di noleggio alla DFG Del Fungo Giera.

Ogni tanto è sepre meglio andare a trovare chi da tempo non
riesce più a muoversi: è il caso della E 600-6 monumentata presso la
stazione di Saronno nei presso del locale Museo dell'Industria presso la
quale con una certa cadenza viene organizzata un mercatino di scambio di
modellismo. Al suo fianco una carrozza storica, la probabile 1263, mentre da
sempre il povero locomotore 600 viene accusato di vestire una livrea non del
tutto originale.

La prossima introduzione di una vasta flotta di treni TSR
dovrebbe far concludere definitivamente la vita delle carrozze belghe EA/EB
900-910 e delle relative semipilota EB 880, tra cui la 880-03 ritratta al
Parco Manovra Ovest della stazione di Milano Cadorna, situata in testa (od
in coda, dipende da come la si vuole vedere) ad un noto "tripplone" composto
da Belghe, Socimi ed una 2 piani.

Un'altra "coppia" monumentata e già abbastanza nota è
l'elettromotrice EBD 700-09 e la rimorchiata EAB 810 08, posate su una
coppia di binari sempre a Saronno in compagnia di alcuni carri merci e carri
gru. Col tempo sembra che l'elettromotrice si stia via via scolorendo. Forse
in un giorno poi non tanto lontano potrebbe capitare di poter osservare di
nuovo sui binari LeNORD una composizione simile, ovviamente preservata per
treni storici...

Che non ci siano le idee tanto chiare sulla classificazione
finale sui treni TSR è risaputo, come visto in precedenti mail, lo dimostra
anche il treno composto dalla elettromotrice EB 711 014 che frontalmente
riporta la dicitura R3 007 B anzichè la banale marcatura della singola
elettromotrice ora spostata sulla fiancata. R3 è il tipo di composizione (3
è il numero di pezzi del treno), la lettera B invece serve presumibilmente
per contraddistinguere la cabina.

Una delle composizioni più omogenee e sicuramente la più
capiente a livello di passeggeri è sicuramente la cosiddetta "754 alta"
ovvero l'elettromotrice EA 750 gruppo 19/24 abbinata a tre carrozze 2 piani
dei gruppi 850 e 950. Si tratta di 6 composizioni di tale genere, capaci
dunque di trasportare un numero superiore di passeggeri rispetto anche agli
stessi TAF. Una di tali elettromotrici ha da poco ricevuto una fascia rossa
all'altezza dei fanali.

Concludiamo con un'immagine che forse colpirà maggiormente i
milanesi o coloro che hanno più di un ricordo dell'esser passati "in
Cadorna" da piccoli e meno piccoli: a partire dal 13 Febbraio 2008 è stata
demolita via via la storica palazzina "sottiletta" che per anni è rimasta in
bilico tra la vecchia "uscita" da Cadorna della linea a due binari e la
nuova linea a quattro binari realizzata negli anni novanta. Per grandi e
piccini la presenza di quel palazzo voleva dire "essere arrivati a Milano",
situata all'angolo tra Via Pagano e Via Milton. Ora non c'è più