PORTE APERTE A MILANO SMISTAMENTO

 

 

Nelle giornate di Sabato 11 e Domenica 12 Ottobre 2008 è stato nuovamente "aperto" a cittadini, appassionati e curiosi il grande impianto di Milano Smistamento, la più grande struttura ferroviaria cittadina ed una tra le più grandi aree ferroviarie nel nord Italia e sud Europa, utilizzata principalmente per la formazione di convogli merci nonchè per la manutenzione di ogni tipo su locomotive di ogni genere, in passato a vapore, ora diesel ed elettriche multitensione. Un impianto con un'area di 172.000mq (di cui 22.000 coperti), in cui trovano posto, a turno, c.ca 330 macchine assegnate (180 diesel, 150 elettriche) e 700 dipendenti che possono usufruire di mensa e bar aperto 24h, sale ed aule didattiche, una chiesa (benedetta al tempo dal Card. Montini, futuro Papa Paolo VI) ed un hotel con 68 camere a disposizione per il personale viaggiante. Tale immensa struttura è situata ad est di Milano, parzialmente disposta sul territorio comunale di Segrate ed in minima parte della stessa Milano, struttura parallela alla linea Milano-Treviglio-Brescia-Verona, dalla quale, grazie alla sopraelevazione di quest'ultima, è possibile sempre sbirciare all'interno del gigantesco impianto.
 
Proprio come nell'Aprile 2006 (vedi precedente mail) si è potuto così osservare il più grande assembramento di rotabili storici tra quelli circolanti in Italia, ripetendo un'iniziativa sulla cui ripetizione in futuro pochi avrebbero scommesso. Ancora più grande l'affluenza di pubblico e perfetta l'organizzazione di tutti gli aspetti, dai rotabili esposti, al punto bar il cui incasso verrà in parte devoluto alla raccolta fondi per il recupero della loco a vapore 835 226, ai vari stand di numerose associazioni di appassionati e non, tra cui anche il CRAL di FNM-LeNORD Milano.
 
Dal punto di vista dei rotabili, quest' edizione, partendo sfavorita rispetto all'Aprile 2006 in quanto priva del fattore sorpresa (chi si aspettava infatti al tempo di trovare 14 locomotive elettriche una al fianco dell'altra?), ha presentato alcune novità decisamente interessanti tra cui la presenza della loco elettrica E 444 001 Tartaruga, capostipite di uno dei gruppi più importanti di locomotive elettriche italiane; la presenza delle automotrici ALn 772 3265 ed ALn 556 2331 assolutamente inedite o quasi nel Nord Italia; la presenza del locomotore elettrico E 600-3 "storico" (ma ben funzionante ed in servizio attivo...) di FNM-LeNORD Milano; la presenza delle automotrici storiche ALn 668 1401 e 1452, tuttavia già incontrate in passato e più abituate al clima lombardo
 

Anche quest'anno si è ricostituita l'impressionante parata di locomotive storiche esposte in rotonda: due signore del 1958/59 sostano fianco a fianco, la E 636 265 (costr. OM-Marelli) e la E 645 104 (costr. TIBB) nata come E 646 004 e rimasta come tale per diverso tempo, almeno sino al 1979. Sebbene presentino all'incirca la stessa fisionomia, all'interno della cassa e della testata poliedrica le cose stanno cambiando e poco a poco il progresso avanza.
 

Una consueta presenza che ritroviamo non distante dal luogo dove l'avevamo lasciata nell'Aprile 2006: la simpatica "Camilla" E 636 284 (costr. Pistoiesi-Ansaldo del 1960) con testate ricostruite si ritrova ancora a Smistamente anche se attualmente la sua attuale sede d'assegnazione risulta essere la fresca e verde Sondrio, essendo stata affidata al Gruppo ALe 883 di Tirano (SO). Tale macchina rappresenta la svolta "mancata" dalle E 636 durante gli anni ottanta, periodo in cui si sarebbe potuto aggiornare un certo quantitativo di macchine.
 

Si riduce drasticamente il numero di E 428 presenti ai Porte Aperte di Milano Smistamento rispetto a due anni or sono: nel 2006 erano tre macchine, ora ritorna la sola E 428 014 di prima serie, realizzata da Ansaldo nel 1935. Di norma tale macchina è assegnata in Toscana per l'effettuazione di treni storici; mancano all'appello la 226 di terza serie assegnata a Bologna/Rimini e la 058 affidata al Gruppo Feralp Team di Bussoleno (TO).
 

A differenza di due anni or sono la rotonda ospita non più le sole loco elettriche ma anche due "infiltrate", una loco diesel ed una elettromotrice: la diesel è la "Truman" D 143 3021, nata nel 1943 in America e sbarcata in Italia, acquisita da FS nel 1948 e divenuta Ne 120 026 sino al 1971, anno in seguito al quale venne aggiornata e trasfomata nuovamente in D 143. Anche in questo caso il rotabile (privo di fasce gialle frontali) è preservato dal Gruppo ALe 883 di Tirano, al suo fianco le anziane E 626 225 e 443 riportano l'atmosfera agli anni settanta...
 

La vea chicca di questa edizione del Porte Aperte di Milano Smistamento è sicuramente la presentazione in grande stile (dopo una prima comparsa nelle Officine di Foligno in una manifestazione degli scorsi mesi) della restaurata ed unica E 444 001, prima Tartaruga realizzata nel 1967 ed appartenente alla serie di prototipi  001/004. Tale macchina è stata restaurata solo esteriormente ed il suo destino è probabilmente quello di essere ricoverata nel Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa. Dunque meglio catturarla prima che scenda a latitudini inferiori...
 

Incontriamo la E 626 294 (costr. OM-CGE del 1937) con i pantografi in presa in una delle postazioni della rotonda, presso la quale hanno "stanziato" numerosi visitatori impegnati nel fotografare i mille particolari delle macchine esposte... e le mille manovre delle macchine più moderne ed in attività lungo lo scalo e presso la rotonda girevole. In teoria, viste le vicine della 294, con un buon programma elettronico si potrebbe "invecchiare" la foto e farla credere degli anni passati...
 

Data la notevole affluenza di visitatori quest'anno era piuttosto difficile fotografare le macchine esposte in rotonda, tuttavia con un occhio al tutto qualche "foto di gruppo" si riusciva a scattare, come ad esempio quella in cui vengono ritratte la loco E 636 002 del 1940, la E 626 294 del 1937 e la 428 014 del 1935, tre colonne portanti del parco delle locomotive elttriche italiane. Da notare il notevole "grado di unificazione" di numerosi componenti tra le tre macchine, una flosofia lanciata negli anni trenta e proseguita bene o male sino agli anni ottanta con le ultime E 656.
 

Parliamo del Caimano ed ecco spuntare di passaggio la loco E 655 166, già ex pari numero E 656 realizzata da Casertane-Lucana nel 1982. Attualmente i Caimani, giorno dopo giorno, sono diventate le ultime macchine facenti parte di un mondo delle loco a sei assi ove l'elettronica è quasi del tutto assente. Da notare il curioso palo posto tra i binari che consentono l'accesso alla rotonda di Milano Smistamento, rimasta ovviamente in attività durante tutto il periodo della manifestazione Porte Aperte.
 

Forse anche il sole più tiepido del tramonto contribuisce a rendere l'atmosfera più storica o comunque dei tempi andati, protagoniste la E 645 090 (costr. TIBB del 1964) con "finte" modanature in alluminio e la piccole stupenda E 424 005 (costr. Breda del 1947), entrambe già comparse a Milano Smistamento nell'Aprile 2006. In passato se vi ricordate la stessa E 645 090 l'avevamo incontrata nel Giugno 2005 in occasione di un altro Porte Aperte, riguardante il deposito di Rimini.
 

Unico ospite non di casa, estraneo di Smistamento: il piccolo e simpatico E 600-3 di FNM-LeNORD Milano è detentore del primato di "macchina elettrica più anziana" partecipante alla presente edizione di Milano Smistamento, a sua volta è anche il quarto rotabile più anziano dopo ovviamente le loco a vapore dei gruppi 625, 835 ed 880. A differenza di quello che si potrebbe pensare, tale locomotore viene regolarmente utilizzato come scorta e riserva (non nella trazione di treni programmati) nel lavoro quotidiano, essendo l'ultimo locomotore attivo del gruppo.
 

Si è leggermente spostato verso ovest, tuttavia il binario è lo stesso in cui venne esposta nell'Aprile 2008: ecco la E 636 117 in livrea grigio-blu, realizzata nel 1953 dal TIBB. E' interessante notare come il nuovo logo di Trenitalia sia stato applicato con lo stesso colore della livrea insolita; bisogna ricordare che lo stesso locomotore è stato esposto a Bergamo giusto l'anno scorso, mentre risiede a Tirano (SO) essendo affidato al Gruppo ALe 883, ove l'avevamo già incontrato a fine Giugno 2007 (vedi precedenti mail).
 

Alcuni particolari della cassa e della livrea ci fanno ricordare che, sebbene vi siano solo due anni di differenza (1956 per la 164 e 1958 per la 265) le due E 636 hanno avuto due differenti costruttori: per la 164 si tratta delle Officine Savigliano, per la 265 l'assemblaggio toccava invece a OM e Marelli. La E 636 164 è stata utilizzata ad esempio nell'Ottobre 2005 per l'effettuazione di alcuni treni regionali Milano-Domodossola, la matr. 265 invece è stata osservata dal sottoscritto sempre e solo a Milano Smistamento.
 

Per trovare nuove macchine bisogna "scappare dentro" la rimessa circolare e la zona officina, andiamo a recuperare la recentissima E 403 005, facente parte di un lotto di 24 macchine di cui cui 16 in corso di realizzazione da parte di Ansaldo Breda ed 8 da Firema Trasporti a Caserta. A quanto pare tali macchine stanno incontrando alcuni problemi che a sua volta ritardano la messa in esercizio delle stesse. Nascosta in secondo piano, una E 412 policorrente, gruppo operante soprattutto sulla linea del Brennero e sulla Pontebbana in Friuli.
 

Ancora la E 645 090 "Zorro" viene ritratta questa volta in compagnia della elettromotrice "Varesina" E 623 629 (Breda-CGE del 1932), operante da diversi anni nel campo dei treni storici e sempre molto impegnata insieme alla gemella E 623 613. L'eletromotrice  e la loco diesel D 143 3021 in qualche modo "interrompevano" l'egemonia delle locomotive elettriche esposte sulla rotonda di Smistamento, da notare i respingenti in castano della elettromotrice E 623 629.
 
 
ROTABILI ESPOSTI

Esposti in parata presso la rotonda i seguenti rotabili (da sinistra a destra guardando dal centro della rotonda):
 
E 636 164, costr. Savigliano del 1956, livrea castano-isabella
E 636 265, costr. OM-Marelli del 1958, assegnata DTR Liguria
E 645 104, costr. TIBB del 1959, già ex E 646 004 sino al 1979, livrea grigia-verde magnolia
E 636 243, costr. Breda del 1956, DTR Lombardia?
E 444 001, costr. Off. Savigliano del 1967, statica e destinata al Museo di Pietrarsa
D 143 3021, costr. Whitcomb del 1943, acquistata nel 1948 come ex 1248 USATC e divenuta Ne 120 026 sino al 1971 (unica macchina diesel esposta in rotonda)
E 626 225, costr. Breda del 1935, ass. Firenze
E 626 443, costr. OM-CGE del 1939, già ex E 625 443 sino al 1940, Gruppo ALe 883
E 636 002, costr. Breda del 1940, ass. Torino, gruppo Feralp Team
E 626 294, costr. OM-CGE del 1937, ass. Genova
E 428 014, costr. Ansaldo del 1935, I° serie, ass. Firenze
E 623 629, costr. Breda-CGE del 1932, Gruppo ALe 883 (unica elettromotrice esposta in rotonda)
E 645 090, costr. TIBB del 1964, livrea castano con modanature
E 424 005, costr. Breda del 1947, ass. Firenze
 
 
In altre parti dell'impianto era poi possibile osservare ed in parte visitare alcuni dei seguenti rotabili:
 
625 177, loco a vapore, costr. Schwartzkopff del 1922, in pressione ed in movimento
880 051, loco a vapore, costr. Breda del 1922, in pressione ed in movimento
835 226, loco a vapore, costr. ? del 1909/22? , spenta nel 1969, dal 1973 al 2006 monumentata ad Arona (presente solo caldaia in attesa di completamento lavori recupero)
E 636 284, costr. Pistoiesi-Ansaldo del 1960, cabine ricostruite nel 1990, nota come "Camilla"
E 636 117, costr. TIBB del 1953, livrea blu/grigia, Gruppo ALe 883
E 645 021, costr. TIBB del 1959, già ex E 646 013 sino al 1962, accantonata dall'Aprile 2007.
E 403 005, costr. AnsaldoBreda-Firema del 2007/..., in corso di consegna ed immissione in servizio
E 405 002, costr. AdTranz del 1998/2002 per PKP Polonia, rilevate da FS-Trenitalia a partire dal 2003.
D 141 1012, costr. Reggiane del 1963, preservata da Gruppo ALe 883 Tirano
211 050, costr. Badoni del 1949, operativo sino al 1987 presso lo scalo di Milano Smistamento
ALe 883 007, costr. Breda del 1945, Gruppo ALe 883-DLF Cremona
Le 883 001, costr. Breda del 1944, Gruppo ALe 883-DLF Cremona
ALn 772 3265, costr. OM del 1942, preservata in Toscana
ALn 556 2331, costr. Breda del 1937/38, preservata dal 2006.
ALn 668 1401, costr. Fiat del 1956, preservata per treni storici e turistici in livrea giallo-verde lichene
ALn 668 1452, costr. Fiat del 1959, preservata per treni storici e turistici in livrea giallo-verde lichene
LDn 24 333, costr. OM del 1960 serie 301/335, recuperato da Gennaio 2008
 
Unico "ospite e parente" quasi storico, il locomotore elettrico E 600-3 di LeNORD Milano, costr. CGE del 1928.
 
Tra le numerose carrozze presenti, osservate per la gran parte già in numerosi e precedenti treni a vapore, meritano di essere segnalate:
 
Complesso Treno Soccorso con Carro Gru, almeno 9 rotabili (3 carri, 5 carrozze, 1 gru), operativo domenica
Carro ex Vfr, matr. 99-89 010, Gruppo ALe 883
Carrozza Frenografica Vfrz 801050, ex 99 99 009 del 1914 ex SudBahn Austria, ricostruita nel 1939 e 1964, parzialmente riverniciata "Grillo".
Carrozza S6 del Treno Presidenziale (89 80 906), costr. SNOS Savigliano del 1930, per le "Personalità al Seguito"
 
Oltre ai rotabili esposti, anche quest'anno si potevano osservare in regolare esercizio e manovra i locomotori elettrici dei gruppi E 645-646-652-655-656-402-403-405-632-633 nonchè i locomotori diesel da manovra del gruppo 146 ed in sosta in zona officina i gruppi 214 serie 4000245 serie 2000. Impressionante la quantità di locomotive accantonate dei gruppi E 645 000 e 300, E 646 ed E 636, la cui demolizione fisica effettiva è iniziata da alcune settimane..

 

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