MCM TRIESTE: IL MUSEO FERROVIARIO DI CAMPO MARZIO...
 
Il Museo Storico Ferroviario di Trieste Campo Marzio è una delle poche realtà museali italiane riguardanti il mondo ferroviario, essendo noto a livello nazionale quanto il più ufficiale ed altalenante Museo Ferroviario di Pietrarsa (NA), il Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci di Milano, il più recente Museo Ferroviario Piemontese di Savigliano (CN) ed il più eterogeneo Museo dei Trasporti di La Spezia. Per motivi storici e geografici il Museo di Trieste risulta essere quallo ambientato in una locazione assai più consona al mondo ferroviario (una ex stazione..) essendo tra l'altro collegato "da tempo" alla Rete Ferroviaria Italiana RFI sebbene con diversi problemi più burocratici che reali.
 
           
 
Alcune sale interne del Museo, letteralmente gremite di plastici e reperti interessanti di ogni genere.
 
La nota stazione di Trieste Campo Marzio venne realizzata nel 1906 e dismessa dal 1959 anche se tuttora una parte viene utilizzata come scalo merci da RFI-Trenitalia; assunse il nome di Campo Marzio solo a partire dal 1923, in precedenza era nota come Triest StaatsBahnhof, in seguito nel 1942 veniva a perdere anche la tettoia di metallo nell'ambito della nota politica del "dare ferro alla nazione". Tre anni dopo, nel 1945, giunse l'ultimo servizio della Ferrovia Transalpina e nel 1959, con la chiusura della ferrovia per Erpelle, vi giunse l'ultimo treno passeggeri. Proprio in tale stazione hanno convissuto dal 1902 al 1935 due scartamenti (760mm - 1435mm) grazie alla presenza della ferrovia per Buie e Parenzo, nota come "Parenzana" ed anche per la sua infinita lentezza.
Nel 1975 si costituiva nell'ambito del DLF di Trieste la sezione SAT Appassionati Trasporti impegnata nello studiare e preservare veicoli ed oggetti che di fatto hanno caratterizzato sia la realtà triestina che quella ferroviaria nazionale. La raccolta e preservazione di documenti e cimeli ha raggiunto col tempo un dimensione impressionante tanto che ad inizio degli anni ottanta del secolo scorso si cominciò a pensare ad allestire quanto raccolto presso la zona dedicata ai treni viaggiatori della nota stazione Nel Marzo 1984 prendeva il via l'avventura del noto Museo, inaugurato alla presenza dell'allora Ministro dei Trasporti e del Direttore Generale delle Ferrove dello Stato ed ambientato in una zona "esposizione esterna" comprendente i 4 binari della stazione ed una zona "esposizione interna" in cui vennero esposti i cimeli, riutilizzando l'Atrio Centrale e quattro Sale d'Attesa/Ristorante della stazione. Curioso osservare che tutora i servizi igienici a disposizione del Museo sono gli stessi un tempo a disposizione per i viaggiatori in partenza da Campo Marzio.
 
La pregevole raccolta del Museo Ferroviario di Trieste comprende i seguenti rotabili:
LOCOMOTIVE A VAPORE:

 

FS 476 073 del 1911, costr. Actien Gesellschaft der Lokomotivfabrik - Wiener Neustadt, già ex k.k.St.B. 80 100, ex JZ 28 023, (vedi foto)

FS 640 064 del 1909, costr. Breda, attiva sino al 1978 c/o Dep di Udine.

FS 683 015 del 1918, costr. Magyar Államy Vas-Acél es Gepgyarak - Budapest Ex MAV 324 736, ex JZ 22 069, (vedi foto)

FS 728 022 del 1920, costr. Wiener Lokomotivfabriks - Wien Floridsdorf, ex Oe.St.B. 270 158 ex JZ 25 022 (non presente in stazione)

FS 740 095 del 1913, costr. Ansaldo, attiva sino al 1975 c/o Dep. di Trieste

FS 740 108 del 1914, costr. Breda, attiva (non presente in stazione)

FS 835 231 del 1911, costr. OMN Napoli, attiva ino al 1980 c/o Dep. Trieste

FS 880 023 del 1922, costr. Breda, attiva sino al 1982 c/o Dep. Udine (vedi foto)

FS 895 115 del 1913, costr. Breda,attiva sino al 1970 c/o Dep Udine (vedi foto)

k.k.St.B. 229 170 del 1916, costr. Krauss, ex JZ 116 032 (vedi foto)

 

LOCOMOTIVE DIESEL

 

EAPT 502 del 1962, costr. Deutz, ex Ente Autonomo Porto di Trieste, attiva

VII C del 1965, costr. Badoni, ex Grandi Motori Trieste, attiva

V del 1952 costr. Badoni, ex "Aquila" Trieste,

FS 207 011 del 1935, costr. Badoni,

 

LOCOMOTIVE ELETTRICHE

 

FS E 626 059 del 1932, costr. TIBB, rinum E 626 027, attiva (non presente in stazione)

FS E 626 238 del 1935, costr. Fiat-Marelli, attiva, (vedi foto)

SNIA 2300/3/1 del 1948, costr. TIBB, automotore da manovra ad accumulatori

 

AUTOMOTRICI ELETTRICHE

 

FS ALe 540 010 del 1959, costr. OMS Stanga - Ocren 

FS ALe 540 030 del 1960, costr. Pozzuoli - Ocren (vedi foto)

FS Le 840 061 del 1952, costr. OTO - Ansaldo 

 

CARROZZE

 

Carrozza "Centoporte" CI 35.491 del 1950, costr. Piaggio

Carrozza "Centoporte" Cz 36.482 del 1931,

Carrozza "Centoporte" Cz 36.185 del 1935,

Carrozza "Centoporte" Cz 39.150 del 1950, costr. CRDA Monfalcone

Carrozza 3 assi CDiy 67.213 del 1931, costr. Piaggio

Carrozza "Centoporte" ABz 67.535 del 1950, costr. Pistoiesi

Carrozza Ospedale Bz 36.583 del 1934, costr. Ansaldo

Carrozza Ospedale Bz 36.141 del 1932,

Bagagliaio DUI 97.144 del 1968, costr. Cittadella (vedi foto)

Bagagliaio tipo "Gran Confort" 95-98 00? del 1975/77, (vedi foto)

 

VEICOLI TRANVIARI

 

Carro Scudo TT 1 Tram Opicina del 1986, costr. Chinetti - Von Roll 

Elettromotrice ACEGAT 194 del 1927, costr. Savigliano - CGE, (vedi foto)

Elettromotrice ACEGAT 427 del 1934, costr. OMS - TIBB

Elettromotrice ACEGAT 442 del 1938, costr. OMS - TIBB

Elettromotrice ACOTRAL (ex ACEGAT) 446 del 1938, costr. OMS - TIBB (vedi foto)

Rimorchiata ACEGAT 20 del 1900, (vedi foto)

 

Sono poi conservati alcuni carri merci di vario genere.

Il futuro di tale Museo ? Da tempo si parla di un'eventuale cessione dell'area della stazione ad aziende immobiliari, minacciando il futuro di tale preziosa raccolta museale. Pur tuttavia, anche se ciò accadesse, sia la struttura che gli "oggetti" in essa contenuta, sono sottoposti a vincoli storici di preservazione e pertanto risultano essere intoccabili, dunque tutto ciò dovrebbe rimanere come lo vediamo oggi. A tutt'oggi il Museo rappresenta il simbolo di questo paese ove la mano destra non sa cosa fa la mano sinistra, ove ad esempio RFI ritiene l'area di Campo Marzo non più esistente mentre Trenitalia la ritiene ancora una stazione in cui far arrivare alcuni treni merci! Fate voi...
Si spera solo che in futuro vi possa essere una buona e definitva occasione per trasformare il Museo in una vera e propria struttura sempre aperta con orari al pubblico e finanziamenti per recuperare alcuni rotabili, un Museo ma anche una stazione di partenza per treni storici, magari da organizzarsi nei giorni festivi ed estivi (vedi iniziativa "Binari intorno a Trieste") dato che ad oggi il binario 3 della Stazione/Museo di Campo Marzio è elettrificato, raccordato alla rete ed utilizzabile!! E' proprio buffo che in una città ove già si è patito troppo per storie di confini, ci si debba perdere ancora in pastoie burocratiche ridicole

 

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