A far data dal suo rientro dalla revisione attuata dalle Officine Magliola di
Santhià (eliminazione amianto, aggancio automatico, impianto di
condizionamento ed equipaggiamento elettrico simile agli elettrotreni 15/18)
l'elettromotrice EL 01 ha ricevuto una livrea blu tutta particolare, qui
ritratta presso il capannone officina.
L'elettromotrice 02 attende la partenza presso la nuova stazione di Trento
inaugurata il 26 Ottobre 1995 adiacente al più importante edificio RFI. In
testa al treno è agganciato l'elettrotreno ET 12 o 13 del gruppo 11/13, dato
che l'unità ET 11 è stata demolita per via di un incendio sviluppatosi nel
2000 presso la rimessa di Malè.
Nascosta in un angolo buio dell'officina è presente anche il fantasma
dell'elettromotrice 03, unità che teoricamente dovrebbe aver seguito tutta la
trafila di revisioni attuate anche sulla gemella EL 01. Data la "non livrea"
bianca ancora in atto, mi chiedo se mai tale unità sia rientrata in esercizio
dopo il rientro dalla Magliola di Santhià.
A volta invece la pubblicità si prende... tutto il
veicolo!. E' il caso dell'elettrotreno ET 16 (Casaralta-Ansaldo-ABB del
1994/95) in sosta presso il piccolo ma funzionale deposito trentino e
pubblicizzante una banca locale. Tali elettrotreni (tipo E 86) risultano
essere una delle ultime produzioni dei noti stabilimenti Casaralta di Bologna.

Ed ecco la principale novità trentina di questi
tempi: il primo elettrotreno Alstom Coradia consegnato a TT Trentino
Trasporti, evoluzione di FETM nata in seguito alla fusione con Atesina
Trasporti. Il veicolo è stato consegnato il 17 Dicembre 2004 mentre già nella
mattinata veniva esposto e presentato alla stampa cittadina presso la stazione
di Trento, mentre ora sta effettuando prove notturne di circolazione in attesa
di poterlo inserire in servizio passeggeri da Settembre 2005. La commessa
totale dei nuovi treni prevede la consegna di almeno 12 unità che
raddoppieranno decisamente la consistenza del parco rotabili di una ferrovia
che, giorno dopo giorno, diventa sempre più "pendolare".

Da poco tempo è giunta a Trento l'elettromotrice
nr. 13 SSIF Domodossola-Locarno, una costruzione Carminati & Toselli del 1923,
nell'ottica di essere preservata come rotabile storico da accoppiare alla già
pronta carrozza di legno C 326. Tuttavia, sia date le precarie condizioni del
rotabile, sia il fatto che dovrà subire una trasformazione elettrica (da
corrente continua 1200v.) rallentano e rinviano l'attuazione della preziosa ed
intelligente idea...
Un altro piccolo pezzo di storia recuperato da
un'altra ferrovia: la rimorchiata ormai in disuso da anni CP1 altri non è che
l'automotrice ALn 60 405 della FMP Ferrovia Mantova-Peschiera, utilizzata
all'incirca per vent'anni come rimorchiata sulla linea trentina. Tale rotabile
è accantonato almeno da un decennio e curiosamente è stato il primo rotabile
FETM a raggiungere, sempre accantonato, la nuova stazione di Trento nel
periodo precedente alla inaugurazione avvenuta nell'Ottobre 1995