Funicolare di Brunate
( a cura di Corriere
di Como - immagini di Pierfranco Negri )

All'inizio del 1800 il paese era costituito da una manciata di case,
costruite nell'ampio anfiteatro che guarda Montorfano e la pianura circostante,
e da qualche villino; nella seconda metà, Brunate era già sito di amena
villeggiatura, soprattutto dei comaschi, ma anche dei milanesi, abituati a
"passare l'estate colassù". E l'estate era un fervore di attività ricreative e
di iniziative, intese tutte a migliorare la permanenza dei villeggianti ed a
favorire l'incremento turistico.
La realizzazione della funicolare trovò proprio il miglior spunto in questo
assieme. Che poi diverrà entusiasmo, emulazione signorile, volontà operativa,
spirito d'iniziativa. Per Brunate, diventata ormai riferimento obbligatorio per
la villeggiatura residenziale.
Per il collegamento del paese con il capoluogo, proprio allora un gruppo di
villeggianti e di Brunatesi lungimiranti agitò un'idea che nel giro di qualche
decennio sarebbe diventata realtà: collegare le due località a mezzo di una
ferrovia funicolare.
L’idea divenne subito iniziativa, partita proprio da Brunate. E' pur vero che
fra i villeggianti d'allora diversi erano Comaschi, ma la necessità di un mezzo
di trasporto comodo e veloce si evidenziò dapprima lassù, sul "Balcone delle
Alpi"
La società Anonima «La Funicolare»
Nel 1890 a Brunate si costituiva il Comitato promotore della "Tramvia
Como - Brunate". Fra gli animatori il sindaco Antonio Baserga, Arturo Dolara,
Arturo Pozzi e Achille Caccia. Sarebbero stati loro a pubblicizzare
l'iniziativa ed a cercare sottoscrittori, ipotizzando quote minime di lire 250
cadauna ed un capitale iniziale di lire 350.000.
La sera del 21 luglio 1891, in una sala del municipio di Como, gli
aderenti " ... al progetto di una funicolare da Como a Brunate..." si
riunirono in assemblea e deliberarono " ... di costituirsi promotori ad ogni
effetto di legge per la costituzione di una Società Anonima con sede in Como
sotto la denominazione di Società Anonima «La Funicolare»". La registrazione
della società fu effettuata l'11 novembre 1891, Presidente del
Consiglio di amministrazione l'avv. Carlo Scacchi.
Il progetto
Fra i diversi progetti presentati, nella seduta del 24 dicembre 1892,
il Consiglio di amministrazione della Funicolare Como - Brunate deliberò: "di
scegliere definitivamente il Progetto compilato dai signori F.lli Villoresi
ing.i Luigi e Giuseppe per la costruzione della ferrovia funicolare tra Como e
Brunate; di autorizzare il Presidente del Consiglio ad addivenire alla
stipulazione del contratto di appalto per il prezzo unico a corpo di £. 313
mila; di autorizzare il signor Presidente a stipulare in concorso del sig.
Appaltatore coi singoli proprietari i contratti di compra-vendita degli
stabili che devono essere occupati per l'attuazione del progetto Vilioresi
Iniziano i lavori: alcune cifre
Il 4 gennaio 1893 iniziò la costruzione della ferrovia funicolare:
vennero nominati l'ing. Giuseppe Salvioni alla "vigilanza dei lavori" e il
signor Nicola Bay come assistente ai lavori.
I lavori stessi sarebbero stati ultimati 22 mesi dopo, nel 1894.
La linea originaria della funicolare Como-Brunate ha inizio a m. 30 dalla
facciata del fabbricato primitivo della stazione di Como (m. 199,35 sul
livello del mare). Dopo m. 8,30 di percorso, attraversa una galleria di m.
112,50 e con un andamento sempre rettilineo raggiunge la sommità di Brunate,
dopo un percorso sull'inclinata di m. 1074,08, a m. 692,338 sul livello del
mare.
La sua lunghezza orizzontale è di m. 953,33, il dislivello fra i due punti
estremi è di m 493,92, a cui corrisponde una pendenza media del 46%.
La pendenza varia dal minimo del 33% all'origine della linea fino al massimo
del 55,10% verso l’estremità.
La stazione di Como è realizzata a chalet.
La stazione di Brunate, ultimata nel gennaio 1895, si compone di una tettoia
in legno, ricoperta di tegole, che copre la parte terminale della linea per
proteggere l'entrata o l'uscita dei passeggeri dalla carrozza, e di un
fabbricato che comprende la sala d’aspetto, un locale per l'impianto di
trazione e l'argano, un altro locale per le caldaie e, infine, un vano per il
macchinista.
Il corpo stradale è con un solo binario con scambio nel mezzo. L’armamento è
costituito da traverse in ferro ad angolo, della lunghezza di m. 1,50 e del
peso di Kg. 15 al metro lineare; sono poste a un metro l'una dall'altra.
Su di esse sono fissate con bulloni le rotaie di acciaio; sono del tipo
Vignolles, a base piana, aventi la lunghezza di m. 9, il peso di Kg. 20 al
metro lineare e l'altezza di mm. 100.
Lo scartamento del binario è di un metro tra le facce interne delle rotaie.
Nell'asse del binario è poi fissata alle traverse, con bulloni, la dentiera in
pezzi da m. 3 del peso di Kg. 50 al metro lineare; essa è formata da due barre
laminate alle quali vengono ribaditi a freddo delle barre trasversali di
sezione trapezoidale; il passo dell'ingranaggio così costituito è di mm. 100;
la dentiera serve soltanto all'arresto delle vetture nel caso che il freno
automatico delle stesse abbia ad entrare in funzione.
L’apparecchio di trazione e la motrice, a vapore, sono situati alla stazione
superiore. La fune metallica ha un diametro di mm. 35.
Il servizio della funicolare viene effettuato da due carrozze, attaccate alle
due estremità della fune, " ... in modo che quando una sale l'altra scende".

L'inaugurazione
Ai primi di settembre del 1894, finalmente, il complesso della nuova
funicolare poteva dirsi completato e le vetture in grado di funzionare.
Il 24 settembre 1894, qualche giorno dopo essere stato nominato cardinale
e prima di trasferirsi a Milano, Mons. Carlo Andrea Ferrari, vescovo di Como,
salì a Brunate per benedire la nuova funicolare. L’esercizio provvisorio
della funicolare Como-Brunate iniziò il 6 novembre 1894.
Cinque giorni dopo, l'11 novembre, la grande inaugurazione. Le due
vetture sono di colore giallo, l'una denominata "Brunate" e l'altra "Como".


Le innovazioni
Una indispensabile innovazione tecnologica fu quella attuata in seguito
sostituendo alla trazione a vapore quella elettrica.
La funicolare Como - Brunate, quarant'anni dopo la prima corsa, si ammoderna. Lo
pretende l'Ispettorato Ferroviario, il quale - per bocca dell'ing. Parducci - da
oltre un anno andava chiedendo con insistenza immediate decisioni per adeguare
gli impianti, i macchinari e le vetture alle più moderne tecniche di sicurezza,
atteso l'usura sopportata.
In tempi brevi si edifica, a due livelli, un nuovo fabbricato su una superficie
di oltre 400 metri quadrati: a terreno, nell'area più ampia, trova collocazione
il nuovo macchinario, con capaci spazi di manovra per le manutenzioni e gli
interventi di emergenza; sul lato sinistro, separato dal settore macchine, viene
ricavato un idoneo vano magazzino; al primo piano si trovano gli uffici e
l'officina meccanica.
Il nuovo argano ha le pulegge di metri 4,70 di diametro con ingranaggi in
acciaio fuso: pesano all'incirca 65 tonellate e, smontate, costituiscono
problemi di trasporto lungo la strada comunale Como-Brunate.
Sparisce la cremagliera, si rifanno l'armamento e la strada ferrata, si
sostituiscono le carrozze. La solenne inaugurazione avviene il 15 giugno 1935.
La durata della corsa passa da 18 minuti ad appena 6.
Nel 1951 la Società Funicolare Como-Brunate per disposizione
dell'Ispettorato provvede a sostituire le vetture in esercizio con altre nuove.
Negli anni successivi verranno pure cambiati la puleggia motrice ed il freno
La funicolare diventa pubblica
Nel 1970 la crisi di utenze che travaglia tutto il settore pubblico,
mette in serie difficoltà finanziarie la Società; nel 1981, a seguito
di una meritoria decisione del Conte dott. Cesare Bonacossa, la maggioranza
del capitale sociale passa alla mano pubblica. Viene costituita la srl GST -
Gestione Servizi Trasporti (95% Consorzio Provinciale Trasporti Pubblici, 5%
Comune di Brunate).
Il nuovo Consiglio di Amministrazione deve affrontare subito un grosso
problema: adeguare l'impianto alle nuove prescrizioni in materia di sicurezza.
Verrà completamente risolto entro il 1995.
Nel mese di giugno del 1989 vengono messe in linea nuove carrozze,
dette della quarta generazione; in seguito si ristrutturano e si ammodernano
le stazioni di Como e di Brunate.
Oggi la più ardita e veloce funicolare d'Europa, tecnologicamente
all'avanguardia, celebra il suo centenario di inizio dell'esercizio ed entra
nella storia: di Como operosa e di Brunate ospitale e turistica.




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