PADOVA TORNA TRA LE CITTA' DEL FERRO

 

Nella giornata di Sabato 24 Marzo 2007 la città di Padova è rientrata tra l'elenco di città dotate di mezzi di trasposto pubblico su ferro... o quasi, che ne dite voi ?
Dopo alterne vicende e c.ca 4 anni di lavori, è stata atttivata la prima tratta del Metrobus, ovvero il primo caso di sistema Translohr in esercizio in Italia (secondo nel mondo dopo Clermont Ferrand), in attesa dei casi analoghi ma posteriori de L'Aquila e Mestre. Alle ore 11.00 di Sabato 24 Marzo 2007, il Sindaco di Padova ha inaugurato "il tram" nella tratta già completata ed a disposizione dell'esercizio passeggeri, ovvero STAZIONE RFI - RIVIERE - PRATO DELLA VALLE - GUIZZA - CAPOLINEA SUD, attraversante il centro storico della città ed i principali punti di traffico ed interesse (Cappella degli Scrovegni, Riviere, Basilica del Santo, Prato della Valle, Università, Questura..). In occasione di tale avvenimento sono state immesse in servizio durante il week-end ben 4 vetture contemporaneamente ed è stato possibile viaggiare gratuitamente sul "tram" o il più insolito ed improprio "filovia", come è già stato chiamato da qualche anziano abituato ai tempi che furono. In entrambe i giorni i padovani hanno preso d'assalto i convogli, sebbene il tempo non sia stato decisamente clemente, soprattutto nella fredda giornata di Domenica 25 Marzo.
La linea SIR 1 è entrata in esercizio Sabato 24 Marzo 2007, comprende 17 fermate tra Stazione FS e Capolinea Sud: dirigiamoci verso nord proprio partendo da quest'ultima località, situata oltre il Quartiere Guizza e presso la quale è stato allestito un parcheggio scambiatore (250 auto) ed alcune banchine di corrispondenza con il servizio bus. Nella stessa località è in corso di realizzazione il deposito definitivo della linea, il quale, una volta entrato in esercizio, non è dato di sapere se consentirà la chiusura del centralissimo capannone in zona Stazione RFI, posto all'altra attuale estremità della linea.
Con un percorso in campagna tra villette e campi il "tram" s'addentra in città toccando la fermata di Guizza, mentre apparentemente non sembra esser stata realizzata la fermata Fogazzaro, almeno per ora. Indi dopo la fermata Cuoco le due "piste con rotaia" percorrono itinerari diversi, in direzione centro le vetture s'affiancano al fiume Bacchiglione dopo aver effettuato la fermata Sacchetti, in direzione periferia invece le vetture impegnano l'antico tracciato della linea tranviaria della SV Società Veneta in direzione Bagnoli, effettuando la fermata Bassanello davanti ad un comodo Cinema multisala. Una volta superato il Bacchiglione le vetture raggiungono Santa Croce e percorrono Via Vittorio Emanuele II effettuando le fermate Diaz e Cavalletto, dotate di banchina centrale.
Proprio presso la fermata di Cavalletto viene abbassato il pantografo ed in marcia autonoma con batterie, le vetture percorrono senza problemi il lato nord-occidentale dell'ampio Prato della Valle, effettuando la fermata omonima, dalla quale si raggiunge via Belludi e con una brusca curva a sinistra si entra in Riviera del Businello, presso la quale viene effettuata la fermata del Santo, a poche decine di metri dalla nota Basilica di S. Antonio. In tale fermata viene rialzato il pantografo e riprende la marcia sotto linea aerea tradizionale. Percorrendo le Riviere la linea prosegue effettuando le fermate Tito Livio e Ponti Romani, raggiunge Corso Garibaldi all'altezza di Lgo Europa, punto nella quale è già stata posata una sorta di diramazione per la futura linea SIR 2 per Campo di Marte e Sarmeola.
Prima di scavalcare il Canale Piovego è presente un'ulteriore fermata denominata Eremitani a poca distanza dalla Cappella degli Scrovegni, indi in Corso del Popolo viene effettuata la fermata di Trieste, prima di attestarsi davanti alla Stazione RFI, fermata allestita con la sola pensilina lato stazione essendo per ora un solo e semplice capolinea, in quanto una volta aperta la tratta settentrionale della linea, la fermata della stazione verrà osservata in altro punto della piazza (in pendenza salendo sul cavalcavia Borgomagno) e l'attuale sarà riservata alle sole vetture rientranti in deposito e/o alle future linee SIR 2 per Ponte di Brenta e SIR 3 per Voltabarozzo.
 
IL SISTEMA
Tale nuovo "sistema" Translohr coniuga alcune caratteristiche tranviarie (una singola rotaia, linea aerea a semplice filo di contatto) con altre prerogative automobilistiche (accelerazione, pneumatici su gomma) sino al punto di rappresentare un veicolo difficilmente classificabile nel sistema prettamente tranviario od automobilistico. La vettura del sistema Translohr viene guidata da una coppia di ruotine centrali disposte all'incirca a 45° rispetto al piano del ferro, ruotine che agiscono su una via di corsa posta al centro della carreggiata e costituita da una semplice rotaia, ostacolo insidioso soprattutto per le biciclette e già oggetto di crociate eversive da parte degli organi di stampa. Quest'ultimo problema è stato risolto con un insolito "divieto di transito per biciclette" sull'itinerario appena attivato.
 
 
 
Nel caso padovano sono poi state realizzate due piste laterali nel punto in cui scorre il pneumatico o comunque la sede riservata al tram è sempre contraddistinta anche da asfalto di colore rosso/rosa, anche nei punti in cui le vetture transitano promiscuamemente con il traffico privato. L'unica controindicazione di tale tipo di impianto è proprio il fatto che ad appena pochi mesi dall'installazione alcuni materiali si stanno già crepando in più punti. Non sono note le cause di un paio di deragliamenti avvenuti durante il periodo di prova, aventi causato un ulteriore ritardo nei tempi d'attivazione della linea. Da ricordare che la gola della rotaia utilizzata dal sistema Translohr è autopulente, nel senso che ogni vettura ha delle spazzoline che anticipano le rotelle e mantengono la via di corsa pulita.
Assai interessante il gruppo/meccanismo scambio: sulla linea sono installati 22 deviatoi ed ogni apparecchio necessita di uno scavo nel manto stradale:
 
 
Ad esempio, nell'immagine sovrastante possiamo osservare lo scambio 13/22 (numero indicato a fianco di ogni apparato sull'asfalto, ovvero il 13° di 22 installati), situato nei pressi della fermata Santo in Riviera del Businello, in cui si nota chiaramente come sia costituito da una cassa in metallo annegata nell'asfalto nella quale vi è un parte semovibile che viene fatta muovere tramite radiocomando dalle vetture, peraltro senza alcun rumore rilevante. In particolare non esiste un vero e proprio ago ma l'intera rotaia viene traslata di lato in base all'itinerario prescelto, una caratteristica che ad esempio in qualche modo ricorda le strutture in opera sulla ferrovia del Pilatus in Svizzera. Sulla linea sono dislocati svariati deviatoi di raccordo tra le due rotaie di corsa (dire binari è un po' troppo...) in modo tale da rendere flessibile l'esercizio in caso di avarie. In ulteriori casi è rimasta traccia di comunicazione tra le due rotaie senza la presenza della rotaia stessa, forse predisposta per il futuro, forse solamente utilizzato durante le prove, o forse in seguito ad errato posizionamento.
 
L'ESERCIZIO DEL CASO PADOVANO
A partire da Lunedì 26 Marzo 2007 verranno utilizzate in linea 2 sole vetture nei giorni feriali (lunedi-sabato, festivi servizio sospeso) delle 4 disponibili, garantendo una frequenza di c.ca 25/30 minuti. Tutte le fermate hanno ricevuto un nome specifico, installato sulle pensiline solo negli ultimi giorni poco prima dell'inaugurazione ed al momento attuale i semafori non sono asserviti al "tram". Ogni fermata è dotata di luci incastonate nella tettoia pensilina per l'esercizio notturno ed ogni fermata ha un video piatto informativo che segnala il tempo di attesa dell vettura, cosa particolarmente apprezzata dai padovani.
Le fermate sono state realizzate con disposizione delle pensiline in vario modo: tipo classico (appaiate ai lati della strada), di tipo parallelo (entrambe le vetture hanno la pensilina da un certo lato, indipendentemente dal senso di marcia) ed ad "isola centrale", soluzione utilizzata soprattutto negli spazi stretti di Cso Vittorio Emanuele II. Nei pressi del capolinea sud di Guizza la vetture deve comunque impegnare un'asta di manovra ove effettua inversione di marcia per portarsi alla banchina di partenza, in questi giorni era consentito rimanere a bordo, durante l'esercizio regolare a partire da Lunedì 26 Marzo vedremo.
 
 
La rete Translohr di Padova prevede dunque una prima linea di 10,5km disposta in senso nord-sud tra Pontevigodarzere e la Guizza, capolinea che dovranno essere entrambe dotati di parcheggi scambiatori da c.ca 900 posti auto l'uno, anche se per ora alla Guizza si parla di un parcheggio per 250 posti auto. Il progetto generale prevede la realizzazione di ulteriori due linee, la SIR3 tra la stazione RFI e Voltabarozzo, località situata a sud-est del centro e la SIR2 tra Vigonza e Rubano, trasversale est-ovest. Resta da vedere se e quando verrà deciso un ulteriore ampliamento della rete, tenuto conto che per la prima volta ci si trova davanti ad un sistema di trasporto che fondamentalmente "ha più futuro che ha passato", avendo a disposizione il solo caso storico di Clermont Ferrand, attivato nell'Ottobre 2006.
Tuttora la linea non compare sulle mappe presenti sul sito di APS Padova, nè vengono indicati gli orari del servizio, le uniche informazioni disponibili sono osservabili al seguente indirizzo del Comune di Padova : http://www.padovanet.it/lista.jsp?tasstipo=C&tassidpadre=1652&tassid=229 
Da ricordare infine che, sino a quando il sistema tranviario non sarà a pieno regime, la parallela linea automobilistica 8 Stazione FS - Guizza nn verrà soppressa o limitata, è interessante notare come le fermate del tram e delle numerose linee di bus non coincidano (con relativi perditempo...) nel trafficatissimo itinerario Prato della Valle - Riviera Tito Livio - Cso Garibaldi.
 
LE VETTURE ED IMPRESSIONI DI VIAGGIO
L'iniziale fornitura dei veicoli (su gomma, su ferro ? decidete voi...) prevede la consegna di 14 esemplari TRANSLOHR STE3 bidirezionali, dotati di tre casse per una lunghezza totale cadauno di 25m in cui trovano posto 164 passeggeri, veicoli realizzati dalla francese Lohr in collaborazone con la carrozzeria per autobus friulana De Simon, responsabile molto probabilmente dell'allestimento interno e della relativa "italianizzazione" della vettura. Tali veicoli hanno un notevole accelerazione e sulla linea padovana posso viaggiare ad una velocità commerciale stimata tra 19 e 22 km/h servendo la linea a regime con una frequenza di c.ca 5 minuti durante le ore di punta. Attualmente risultano esser stati consegnati a Padova almeno 4 esemplari, già abilitati all'esercizio ovvero i convogli 03, 04 , 08 ed 11. A scopo statistico giova ricodare che il convoglio 03 ha effettuato la corsa di inaugurazione nella mattinata di Sabato 24.
Le vetture sono costituite da 3 casse, in un certo periodo si era ipotizzato di aggiungere un'ulteriore cassa, scelta a quanto pare abbandonata per motivi economici, mentre molto più certo è il fatto che sono state condotte alcune prove di recupero di una vettura guasta da parte di un'altra vettura ed anche prove di circolazione in doppia trazione, cosa comunque non possibile nel reale servizio passeggeri in quanto le fermate sono lunghe quanto un solo esemplare da 25m.
Impressioni di viaggio ? Fondamentalmente, se non fosse per lo scampanellio tranviario si ha l'impressione di viaggiare a bordo di un filobus, il confort di marcia è accettabile anche a velocità di non poco conto, eventuali vibrazioni e scossoni sono per lo più dovuti a fondi stradali sconnessi, l'accelerazione della vettura è davvero notevole ma non eccessiva, nè si riscontrano effetti particolarmente sgradevoli dovuti ad accelerazioni esagerate, vedasi "sindrome da filo d'erba al vento" delle elettromotrici serie 6000 di GTT Torino o traballamenti e beccheggiamenti dei Sirio di ATM Milano. Tutte le fermate sono obbligatorie pertanto tutte le porte vengono aperte ad ogni fermata, ragion per cui non  è necessario segnalare da che lato scendere o prenotare la fermata. All'interno non si ha quella sensazione di "mancanza di spazio" grazie alle finestratura notevolmente ampia ed anche al fatto che le sedute non occupano tutto lo spazio disponibile:
 
 
Le fermate vengono annunciate con una voce femminile preregistrata e ulteriori indicatori interni a led riportano il nome scorrevole della fermata successiva. Il banco guida è isolato dall'ambiente passeggeri con una semplice paretina in vetro che consente un ampia vista della linea, come dimostrato dall'immagine sottostante, scattata alla cabina "posteriore" alla stazione RFI in attesa di partire.
 
 
Davvero impressionante la perfetta adesione con conseguente annullmento del distacco tra i marciapiedi delle fermate e il piano di calpestio del veicolo, non necessitante dunque di pedane e/o parti mobili da manovrare in caso di presenza di persone diversamente abili:
 
 
 
LAVORI
Attualmente i lavori stanno interessando la nuova area deposito presso il Capolinea Sud poichè l'attuale capannone sito nei pressi della stazione non consente di ricoverare più di 5/6 vetture. Il nuovo deposito sarà raccordato alla linea essendo il suo naturale proseguimento, tuttavia non è detto che sostituisca (almeno a breve termine) il citato capannone situato in posizione centrale e quindi più agevole, visto e considerato che il tempo di percorrenza dell'interna linea (attuale) è c.ca 30 minuti.
Per quanto riguarda la tratta nord della linea SIR 1 Stazione RFI - Pontevigodarzere - Capolinea Nord per gran parte del tracciato la rotaia è già stata posata, ad eccezione a quanto pare dell'area del capolinea. Inoltre i lavori per lo scavalcamento del fascio binari di Padova Centrale RFI impongono la parziale modifica e ricostruzione di parte del Cavalcavia Borgomagno.
 
In definitva, dopo anni di proteste causa lavori a rilento, causa ritardi e scarsa fiducia nel sistema di trasporto scelto (a scapito dei più consueti, tranviario e filoviario) ora non resta che vedere come si comporterà il "bruco mela patavino" nome affibiato bonariamente dai padovani al tram, un ritorno giusto 100 anni dopo la nascita del tram elettrico, seppur con una rotaia in meno e quindi con una percentuale di "ferro" lievemente minore del suo predecessore...
 
Si ringrazia il Sig. Ivan Furlanis per le segnalazioni e precisazioni sull'evoluzione del sistema Translohr padovano.
 
Precedenti mail, sempre disponibili a richiesta, riguardanti APS Metrobus Padova:
"APS Padova: avanzano i lavori per il Translohr..." del 28/09/2006
 

FOTO GALLERY


Percorriamo la linea in un ipotetico viaggio da nord a sud: l'elettromotrice 04 è pronta di scorta al deposito/capannone di Via Pace, una struttura temporanea situata nei pressi dell stazione RFI. La vettura era comunque già uscita al mattino, nel pomeriggio di Domenica 25 Marzo 2007 pare che il servzio sia stato effettuato con 3 sole vetture...


Spostiamoci davanti alla stazione ed incontriamo in arrivo dalla linea e da Cso Del Popolo la vettura 03 che ancora riporta la veletta "Benvenuti a Bordo", utilizzata in occasione dell'inaugurazione dell'impianto il giorno precedente. La vettura sta percorrendo "la deviata" onde portarsi alla banchina sulla quale attende una folla desiderosa di sperimentare il "bruco mela"...

... dopo di che si allontana sul corretto tracciato impegnando una stretta curva a sinistra in direzione centro. Da notare in primo piano i deviatoi già installati che consentiranno alle vetture in arrivo dal deposito di dirigersi verso la tratta nord per Pontevigodarzere, non ancora attivata. E' anche curioso osservare il veicolo in curva dato che le coperture laterali dei due snodi sembrano fuoriuscire dalla cassa come se fossero state installate provvisoriamente o quasi come dei curiosi spoiler... 

Abbiamo percorso tutto Corso del Popolo, scavalcato il Canale Piovego ed eccoci ora all'inizio di Corso Garibaldi alla fermata "Eremitani", situata a poche decine di metri dall'entrata della famosissima Cappella degli Scrovegni. Anche in questo caso emerge una cosa strana, ovvero l'insolito spazio lasciato tra le piste della linea, comunque non sufficiente per farvi passare un autobus.


Lungo Riviera Ruzante è possibile anche osservare scorci del genere, ovvero una vettura moderna transitante al fianco delle note Riviere di Padova. In qusto caso si presta sempre la vettura 03 diretta alla Guizza con tanto di veletta spenta.


A poche decine di metri dalla Basilica del Santo, situata in fondo alla viuzza posta alle spalle della vettura, la matr. 08 impegna una delle curve più strette della linea e già nel tratto privo di linea aerea. Proprio in tale punto ed esattamente nello stesso senso di marcia della vettura in foto, vi è stato un deragliamento di una vettura, nulla di grave se non qualche graffio ed un bombardamento di critiche della stampa cittadina.


Nell'elegante e gigantesco piazzale del Prato della Valle ancora la "fortunata" vettura 03 s'impegna in un passaggio nella tratta priva di linea aerea, utilizzando le batterie senza neppur dimostrare un cedimento nel rendimento della marcia. Nell'angolo nord-occidentale della piazza è posizionata un'altra notevole curva a 90° gradi, percorsa mentre l'intera piazza era invasa da Scout ed Operatori della Protezione Civile.


La vettura matr. 11 è al termine di Cso Vittorio Emanuele II e, mentre espleta la fermata passeggeri, viene abbassato il pantografo onde impegnare il lungo tratto che lo porterà ad effettuare una fermata (Prato della Valle) riposizionando il pantografo sulla linea aerea alla fermata "Santo".


La fermata "Diaz" è un interesante esempio di fermata a bachina centrale: ancor più buffo è osservare che il mnto stradale si trovi ad una posizione più elevata rispetto al marciapiede ed anche per il fatto che gli autobus effettuano fermata sulla sinistra con un ulteriore banchina e relativa palina.

 

Ed arriviamo al capolinea Sud, nome che detto così non è che indichi molto bene il luogo presso la quale è stato realizzato. Attualmente il capolinea è una "cattedrale nel deserto" con due binari di sosta ed asta di manovra, in attesa che sia realizzato il raccordo con il deposito.

 

 
 

Home         Indietro        Chi Siamo